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sabato 13 novembre 2010

Il marchio della discordia

É stato resa nota la proposta vincente del concorso relativo al nuovo marchio atto a rappresentare il patrimonio mondiale delle Dolomiti. Il vincitore si è aggiudicato il favore della Giuria in mezzo ad altri 434 plichi e rispettive presentazioni.
Primo Classificato
Tuttavia, come spesso capita in questi casi, il giudizio non è stato accolto con particolare favore (nè relativamente al primo classificato e neppure al secondo e al terzo). Principali artefici della discordia si sono dichiarati Oliviero Toscani, celebre fotografo e pubblicitario, e il rinomato scalatore Reinhold Messner, oltre ad altre numerose celebrità e gente comune. Di certo ci troviamo davanti a un concorso che deve evidenziare qualcosa di veramente elevato, quel qualcosa che deve rappresentare un bene comune e che va al di là delle leggi di mercato, come potrebbe invece essere un logo per un prodotto specifico destinato al commercio. Quindi il marchio in questione dovrebbe manifestare qualità e sensazioni uniche, percepibili con assoluta chiarezza da parte di chi lo osserva. E naturalmente dovrebbe possedere tutte le caratteristiche necessarie a un marchio “comune”; leggibilità nei diversi colori e nelle diverse dimensioni (specialmente in quelle ridotte), semplicità nella idea e nelle forme. Queste e molte altre peculiarità, comprese quelle richieste dal bando di partecipazione al concorso, dovrebbero essere rispettate ed espresse ben al di sopra di una accettabile media. Ci  sono riusciti i tre premiati? per la Giuria chiamata a giudicare le proposte senza dubbio si. Per chi osserva dal di fuori evidentemente non del tutto. Io mi astengo dall’esprimere giudizi in merito, sia perchè non amo criticare proposte grafiche di altri professionisti, e sia perchè avendo partecipato allo stesso concorso ed essendomi piazzato nella parte bassa della classifica posso sempre augurarmi di andare meglio una prossima volta, e rimane la speranza di aver imparato magari qualcosa da Zucchero Fornaciari; tra gli ultimi a Sanremo ma con tante grosse soddisfazioni successive.
Secondo Classificato




Terzo Classificato


7 commenti:

LenAine ha detto...

Dio Alberto, capisco: anch'io insomma prima di giudicare dovrei un tantino fare un esame di coscienza e pensare "Saprei fare di meglio prima di mettermi a puntare il dito?", ma per questo logo faccio un'eccezione! Un'inderogabile "SI,CAZZ..!" O_ò

E non solo perché lo dicono Oliviero Toscani e Messner, penso che buona parte di chi come noi ha a che fare con la grafica se non che addirittura la gente comune avrebbe molto da ridire..

In confronto anche se non a livelli massimali, il secondo e il terzo posso almeno definirli loghi! O_o e sono sicura che la tua proposta non aveva meno da offrire rispetto a ciò che è stato scelto.. sicuro!

Alberto Camerra ha detto...

Posso assicurarti che, da quanto ho letto in rete, i giudizi sono i più svariati. C'è chi la pensa come te, chi invece ritiene secondo e terzo delle proposte non meritevoli e il primo un esito corretto. Chi ritiene validi primo e terzo ma non il secondo. Chi li apprezza tutti e tre e chi li boccia senza riserve tutti e tre.

Personalmente sono molto critico con quello che produco (forse persino troppo, a volte). Ecco perchè mi limito ad osservare... e a prendere nota.
:)

LenAine ha detto...

Uau O.o beh.. devo assolutamente leggere i pareri di chi quota il pirmo allora! Ho giusto bisogno di qualche spiegazione xD

Eh, sono anch'io ipercritica, brutto vizio.. xD però a certi livelli, insomma, quel minimo di autostima e obbiettività prevaricano!

LUIGI BICCO ha detto...

Il terzo classificato almeno segue una linea. A parte la scelta della font e del peso che occupa rispetto al logo, il segno rimanda ad un'idea.

Il primo non è nè bello, nè gestibile dal punto di vista pratico. Un buon logo si deve poter leggere anche quando lo stampi grande un centimetro. E dubito che con quello vincitore si possa fare.

Se vuoi un consiglio, Alberto, certi concorsi lasciali stare che non si arriva da nessuna parte. E' garantito. Certo, se hai tempo e ti vuoi divertire, allora ok. Se ci devi investire delle speranze, allora mettiti pure a fare altro :)

Alberto Camerra ha detto...

Sto muovendomi in diverse direzioni, Luigi. Dal rinnovare e potenziare il mio portfolio lavori e clienti, alla acquisizione di nuove tecniche grafiche, al restyling del mio sito personale. Tra questa promozione individuale, in mezzo, ci ho messo anche la partecipazione ad alcuni mirati concorsi.

Riguardo a questo specifico posso dirti che, oltre al tema suggestivo di base e del suo sviluppo c'erano anche ben trentamila buone ragione per parteciparvi.
Le possibilità erano ben più alte di una vincita al lotto, ma certamente anche l'impegno investito non è stato indifferente.

Farò comunque tesoro del tuo consiglio per il futuro e mirerò a una scrematura ancora maggiore.
:)

Moreno Burattini ha detto...

Dei tre, chiaramente il primo è, IMHO, il peggiore. Sembra il logo di Dresda bombardata. Il secondo è insignificante. Il terzo, pur banale, almeno è gradevole a vedersi. Ma, certo, se questi sono i tre migliori... mah.

Alberto Camerra ha detto...

@Moreno Burattini

I tre loghi scelti, come si può riscontrare anche in rete e attraverso la stampa, sono a oggi bersaglio di forti critiche.
Inizialmente, non so se in accordo con la giuria, era giunta notizia che il logo vincitore venisse in qualche modo "ritoccato".
Ciao Moreno!
:)

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