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lunedì 7 agosto 2017

Un'estate di scrittura in prima, terza o seconda?

Se qualche anno fa mi avessero chiesto quale fosse la mia tecnica di scrittura preferita, non avrei avuto alcun dubbio: da sempre, come certamente sa chi mi legge, sono un accanito fan di Terry Brooks; autore che pubblica libri in terza persona con punto di vista limitato episodicamente. In sostanza, lo scrittore statunitense, celebre per il suo ormai quarantennale ciclo di Shannara, sfrutta un metodo di scrittura che prevede un salto narrativo da personaggio a personaggio: la storia è raccontata rigorosamente in terza persona al passato, vissuta da Allanon per una quarantina di pagine consecutive – due o tre capitoli – per poi conoscere la storia attraverso le azioni di Amberle o di un altro protagonista del libro. Quando ho iniziato a scrivere Fiori nella Neve, il mio primo romanzo, utilizzare questa tecnica mi è sembrato del tutto naturale, proprio perché la ritenevo nelle mie corde di lettore.
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