Ritratto di Alfonso Capecelatro
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Bibliotecario e sacerdote cattolico

Alfonso Capecelatro

cardinale e arcivescovo cattolico italiano (1824-1912)

Nascita
5 febbraio 1824, Marsiglia
Morte
14 novembre 1912, Capua
Attività
bibliotecario, sacerdote cattolico, scrittore, vescovo cattolico

Alfonso Capecelatro (cardinale e arcivescovo cattolico italiano).

Nato a Marsiglia il 5 febbraio 1824, è morto il 14 novembre 1912 a Capua.

Biografia in breve

Alfonso Capecelatro di Castelpagano (Marsiglia, 5 febbraio 1824 – Capua, 14 novembre 1912) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Fonte: Wikipedia, voce «Alfonso Capecelatro» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Alfonso Capecelatro

V'ha un socialismo buono, che, mentre accresce i beni materiali, li vuole scala ai beni dello spirito e della vita ; e questo è il socialismo, lasciatemi dire la parola, cattolico. È un socialismo che cominciato con la Chiesa è andato crescendo di grado in grado, e, ai nostri giorni, ha per ordine di Divina Provvidenza, uno sviluppo e un'efficacia che non ebbe mai. Questo sviluppo, in gran parte derivato dalle industrie e dai commerci smisuratamente cresciuti tra i popoli civili, è voluto, promosso e accelerato dalla Chiesa Cattolica. Due memorabili Encicliche di Papa Leone XIII indicarono la via che esso deve percorrere, il papa presente Pio X, così particolarmente amante degli umili, lo ama di gran cuore e ne promuove il progresso. E ciò non toglie che egli d'altra parte si opponga severamente a coloro i quali, avvedendosi o no del male che fanno, si sforzano di rendere il socialismo una peste dell'umana società. Con la lusinga di rendere tutti gli uomini ricchi dei beni materiali tentano di spogliarli di beni infinitamente maggiori, che sono spirituali. Questo è il socialismo cattivo, che noi figliuoli della Chiesa combatteremo sempre.
Da La Religione Cattolica e la questione Sociale, Il buon cuore, anno IX, n. 11, 12 marzo 1910, Religione, p. 86.
Guardiamo un tratto Filippo in questa nuova luce. Certe cose che egli fa, chi le miri alla superficie, le deve giudicare demenze, e : si vede ch'ei si sforza di parer folle, volgare, spregevole e dappoco; e ciò soprattutto quand'altri il vorrebbe venerare e ammirare qual Santo. Al cospetto dei Cardinali che lo riveriscono e lo amano tanto, ei saltella e scherza e ride come uomo semplice e dappoco: ei sa che per Roma lo gridano Santo; ed egli balla nelle pubbliche piazze, e particolarmente là dove vede raccolto molto popolo per ragione di qualche festa. (libro II, cap. XI, p. 449)
Affinché non lo tengano in conto di Santo, va talvolta in chiesa con una casacca a rovescio sopra la sottana, e la berretta se la pone in capo alla brava; e per le strade porta sull'abito una pelliccia di martora, che gli fu donata, e quasi se ne pavoneggia. Poiché a suo tempo i preti recavano la barba lunga; egli, per rendersi spregevole, se ne fa radere la metà, e va così per la città, tutto lieto che altri rida di lui, e il dica scemo e matto. (libro II, cap. XI, p. 450)

Domande frequenti

Quando e dove è nato Alfonso Capecelatro?
Alfonso Capecelatro è nato a Marsiglia il 5 febbraio 1824.
Le opere di Alfonso Capecelatro sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Alfonso Capecelatro è morto nel 1912, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026