Ritratto di Angelica Balabanoff
GPO photographer · Public domain

Politica e scrittrice

Angelica Balabanoff

attivista e politica russa naturalizzata italiana (1878-1965)

Nascita
4 agosto 1877, Černihiv
Morte
25 novembre 1965, Roma
Sepoltura
cimitero acattolico di Roma
Attività
politica, scrittrice, curatore editoriale, attivista politico

Angelica Balabanoff (attivista e politica russa naturalizzata italiana).

Nata a Černihiv il 4 agosto 1877, è morta il 25 novembre 1965 a Roma.

Biografia in breve

Angelica Balabanoff (in russo Анжелика Исааковна Балабанова?, Anželika Isaakovna Balabanova, in ucraino Анжеліка Ісааківна Балабанова?; Černigov, 4 agosto 1878 – Roma, 25 novembre 1965) è stata una politica e attivista russa naturalizzata italiana.

Già segretaria del Comintern, divenne leader politica in Italia nel dopoguerra.

Fonte: Wikipedia, voce «Angelica Balabanoff» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Angelica Balabanoff

Malgrado la violenza del suo odio per ogni privilegio, non si considerava un proletario; si credeva un intellettuale, un capo; e il contrasto fra il concetto che aveva di sé e l'umiltà della sua vita quotidiana aveva come effetto una esagerata commiserazione di se stesso e un senso di ingiustizia personale.
Citato in Paolo Monelli, Mussolini piccolo borghese, II edizione della collezione «I Garzanti», Aldo Garzanti Editore, Milano, 1974, pp. 28-29.
Mentre aspettavamo al pontile, levò il braccio verso gli alberghi ed i ristoranti lungo la riva. "Guardate," disse. "Gente che mangia, che beve, che se la spassa. Ed io viaggio in terza classe, e mi sfamo alla peggio." E qui una bestemmia. "Come odio i ricchi! Perché debbo essere vittima di tanta ingiustizia? Quanto ancora dovrò attendere?".
Citato in Paolo Monelli, Mussolini piccolo borghese, II edizione della collezione «I Garzanti», Aldo Garzanti Editore, Milano, 1974, p. 47.
Ogni volta che Mussolini doveva risolvere una situazione spiacevole, rifiutare un articolo, licenziare un collaboratore, affrontare lo sdegno di gente a cui aveva fatto promesse non mantenute, mi chiedeva di prendere il suo posto. Se c'era da scrivere un articolo che potesse suscitare contrasti, era compito mio. Se un articolo di fondo non piaceva ai compagni, dovevo spiegare io i motivi davanti alla direzione del partito; o addirittura marcava visita e lasciava che me la sbrigassi da sola.
Citato in Paolo Monelli, Mussolini piccolo borghese, II edizione della collezione «I Garzanti», Aldo Garzanti Editore, Milano, 1974, p. 66.

Influenze letterarie

Ha subito l'influenza di

Domande frequenti

Quando e dove è nata Angelica Balabanoff?
Angelica Balabanoff è nata a Černihiv il 4 agosto 1877.
Dove è sepolta Angelica Balabanoff?
Secondo Wikidata, Angelica Balabanoff riposa presso: cimitero acattolico di Roma.
Le opere di Angelica Balabanoff sono di pubblico dominio?
Non ancora: in Italia i diritti durano 70 anni dalla morte dell'autore, quindi le opere di Angelica Balabanoff entreranno nel pubblico dominio il 1º gennaio 2036.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026