Giornalista e scrittore

Arrigo Benedetti

giornalista, scrittore e partigiano italiano (1910-1976)

Nascita
1º giugno 1910, Lucca
Morte
26 ottobre 1976, Roma
Pseudonimi
Celestino
Attività
giornalista, scrittore, sceneggiatore, partigiano

Arrigo Benedetti (giornalista, scrittore e partigiano italiano).

Nato a Lucca il 1º giugno 1910, è morto il 26 ottobre 1976 a Roma.

Biografia in breve

Arrigo Benedetti, all'anagrafe Giulio (Lucca, 1º giugno 1910 – Roma, 26 ottobre 1976), è stato un giornalista, scrittore e partigiano italiano.

È nella storia del giornalismo italiano per aver fondato e diretto Oggi (1939), L'Europeo (1945) e L'Espresso (1955).

Fonte: Wikipedia, voce «Arrigo Benedetti» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Arrigo Benedetti

Ai voti dei cittadini pavidi che continuano a votare Dc per paura del comunismo, si sono aggiunti alcuni milioni d'altri cittadini dominati dalla paura perché ricattati dal confessore.
Da No, L'Espresso, 8 giugno 1958.
Attilio Piccioni ha il dono d'una calma apparente, che non svela nemmeno alla lontana gli affanni interni. [...] Oggi Piccioni è un isolato. L'eredità degasperiana punge con le sue spine chi si trova ad occuparsene.
Citato in La carriera di Piccioni, La Stampa, 28 maggio 1955.
Gli articoli si guardano, le fotografie si leggono.
Citato in Corriere della Sera, 30 agosto 2008
Il vecchio non è conversatore. Appena la compagnia scivola dalla politica ad altri temi, ne approfitta per distendersi; e negli occhi gli passa un'ombra di beato riposo.
Citato in De Gasperi e Pella, La Stampa, 7 novembre 1953.
Non esiste né Dio né Satana, Berlic è una fantasia dei pastori, dei boscaioli, la patria ideale l'hanno inventata i bigotti avari che hanno crediti nei boschi d'Anversa, e chi lo sa, magari in quelli di Svezia. (p. 158)

Tutte le 10 frasi di Arrigo Benedetti

Premi e riconoscimenti

AnnoPremioEsitoOpera
1964Premio Stregafinalista / candidato
1968Premio Campiellofinalista / candidato

Domande frequenti

Quando e dove è nato Arrigo Benedetti?
Arrigo Benedetti è nato a Lucca il 1º giugno 1910.
Le opere di Arrigo Benedetti sono di pubblico dominio?
Non ancora: in Italia i diritti durano 70 anni dalla morte dell'autore, quindi le opere di Arrigo Benedetti entreranno nel pubblico dominio il 1º gennaio 2047.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026