Ritratto di Clemente Bondi
Rijksmuseum · CC0

Linguista e bibliotecario

Clemente Bondi

poeta e traduttore italiano

Nascita
27 giugno 1742, Mezzani
Morte
20 giugno 1821, Vienna
Attività
linguista, bibliotecario, traduttore, poeta, scrittore

Clemente Bondi (poeta e traduttore italiano).

Nato a Mezzani il 27 giugno 1742, è morto il 20 giugno 1821 a Vienna.

Biografia in breve

Clemente Luigi Donnino Bondi (Mezzano Superiore, 27 giugno 1742 – Vienna, 20 giugno 1821) è stato un poeta e traduttore italiano.

Religioso gesuita, fu con Giambattista Bodoni uno degli uomini di lettere che collaborarono alla stamperia ducale di Parma.

Fonte: Wikipedia, voce «Clemente Bondi» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Clemente Bondi

Corri, ma presto riedi, al caro viso, / disse l'anima un giorno a un mio pensiero; / ed ei con volo rapido e leggiero / m'uscì per gli occhi, e corsevi improvviso. // Ma poi che in lui quas'in suo trono assiso / un bel decoro amabilmente altero / vide, e la rosea guancia, e l'occhio nero, / dove qual lampo in ciel balena il riso, // fermossi a contemplarlo; e del ritorno / già dimentico omai, stupido e muto / da quel dì sempre gli si aggira intorno. // D'avergli aperto il varco invan si pente / l'anima, e il chiama invan: sordo e perduto / nel dolce incanto ei non si scuote, o sente. (Il pensiero, in Poesie, p. 157)
Freme l'aspro e crudele / nembo, che sotto l'implacabil onda / il vinto legno affonda, / su cui pien di coraggio / fidai con dubbie vele / nel mar di questa vita il mio viaggio. / Era l'onda tranquilla, e senza velo / ridea sereno il cielo; / sol da lungi negletta / piccola nuvoletta / sorgea, nunzia funesta, / ahi! non temuta, di maggior tempesta. (da Nell'abolizione dei Gesuiti, in Poeti minori del Settecento, a cura di Alessandro Donati, Gius. Laterza & Figli, Bari, 1913, p. 228)
Giacque lunga stagion ésca abborrita / sol tra' villaggi inonorata e vile; / e, dalle mense nobili sbandita, / cibo fu sol di rozza gente umile; / ma poi nelle città, meglio condita, / ammessa fu tra 'l popolo civile, / e giunse alfin le delicate brame / a stuzzicar di cavalieri e dame. // Giunse il gran piatto adunque, e fece in fretta / aprir la bocca ed inarcar le ciglia; / né solo giunse già, che seco eletta / venne d'augei moltiplice famiglia, / altri selvaggi ed altri da civetta, / ma buoni e cucinati a maraviglia: / chi gli assaggiò vi dica il lor sapore; / tocca il fumo a' poeti e il solo odore. (da Giornata villereccia, canto secondo)

Domande frequenti

Quando e dove è nato Clemente Bondi?
Clemente Bondi è nato a Mezzani il 27 giugno 1742.
Le opere di Clemente Bondi sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Clemente Bondi è morto nel 1821, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026