Ritratto di Daniele Barbaro
Paolo Veronese · Public domain

Traduttore e matematico

Daniele Barbaro

cardinale, patriarca cattolico e umanista italiano

Nascita
8 febbraio 1513, Venezia
Morte
13 aprile 1570, Venezia
Nome alla nascita
Daniele Matteo Alvise Barbaro
Attività
traduttore, matematico, sacerdote cattolico, diplomatico, umanista

Daniele Barbaro (cardinale, patriarca cattolico e umanista italiano).

Nato a Venezia il 8 febbraio 1513, è morto il 13 aprile 1570 a Venezia.

Biografia in breve

Daniele Matteo Alvise Barbaro (Venezia, 8 febbraio 1514 – Venezia, 13 aprile 1570) è stato un patriarca cattolico e umanista italiano, studioso di filosofia, matematica e ottica.

È noto soprattutto come traduttore e commentatore del trattato De architectura di Marco Vitruvio Pollione e per il trattato La pratica della perspettiva.

Importanti furono i suoi studi sulla prospettiva e sulle applicazioni della camera oscura, dove utilizzò un diaframma per migliorare la resa dell'immagine.

Uomo colto e di ampi interessi, fu amico di Andrea Palladio, Torquato Tasso e Pietro Bembo. Commissionò a Palladio Villa Barbaro a Maser e a Paolo Veronese numerose opere, tra cui due suoi ritratti.

Fonte: Wikipedia, voce «Daniele Barbaro» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Daniele Barbaro

[...] M. Andrea Palladio Vicentino Architetto [...] ha con incredibile profitto [...] acquistato la vera Architettura, non solo intendendo le belle, e sottili ragioni di essa, ma anco ponendola in opera, sì nei sottilissimi e vaghi disegni delle piante, degli alzati et de i profili, come ne lo eseguire e far molti e superbi edifizj, ne la patria sua, et altrove, che contendono con gli antichi, danno lume a moderni, e daran meraviglia a quelli che verranno. (citato in Filippo Scolari, Andrea Palladio, Della vita e delle opere dell'architetto Vincenzo Scamozzi commentario, Andreola, Treviso, 1837, p. 164)

Domande frequenti

Quando e dove è nato Daniele Barbaro?
Daniele Barbaro è nato a Venezia il 8 febbraio 1513.
Le opere di Daniele Barbaro sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Daniele Barbaro è morto nel 1570, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026