Poeta
Diego Vitrioli
poeta italiano
- Nascita
- 20 maggio 1818, Reggio Calabria
- Morte
- 20 maggio 1898, Reggio Calabria
- Attività
- poeta
- Opere in archivio
- 2
Diego Vitrioli (poeta italiano): in questa pagina trovi 2 opere in ordine cronologico, da «Xifia» (1845) a «Epigrammi latini» (1871).
Nato a Reggio Calabria il 20 maggio 1818, è morto il 20 maggio 1898 a Reggio Calabria.
Biografia in breve
Diego Vitrioli (Reggio Calabria, 20 maggio 1819 – Reggio Calabria, 20 maggio 1898) è stato un poeta e latinista italiano. Studia presso il Real Collegio di Reggio Calabria, paragonabile al Pascoli per le sue attitudini umanistiche, molto presto si fece notare per le sue doti, classificandosi tra i primi posti nei concorsi. All'età di 25 anni si fece conoscere attraverso lo Xiphias, poemetto che rievoca le emozioni della pesca del pesce-spada nello Stretto tra Scilla e Cariddi. Quest’opera gli valse il primo premio al Certamen poeticum Hoeufftianum e gli consentì di ottenere la medaglia d’oro ed i più alti riconoscimenti. Gli fu affidata la docenza di Lingua latina e Greco antico presso il Real Collegio, di cui era stato allievo, e poi rivestì la carica di Bibliotecario aggiunto della Civica Biblioteca (oggi Biblioteca Pietro De Nava). Nel 1901 fu incisa una lapide onoraria a firma del Cortese, che ancora oggi si vede affissa a Palazzo Vitrioli. Reggio onorò, ancora, il poeta con una via a lui intitolata, una colonna eretta in Via Marina e con l’intitolazione di una Scuola Media…
Fonte: Wikipedia, voce «Diego Vitrioli» · licenza CC BY-SA 4.0
Libri di Diego Vitrioli in ordine cronologico
- 1845Xifia
- 1871Epigrammi latini gratis
Frasi celebri di Diego Vitrioli
FR. Or comprendo, perché le Ombre degl'italiani, che da le funeree fiamme del rogo passano a traghettar l'Acheronte, qua vengano sovente con un gonfio di carte sotto le ascelle. Càppita! son queste le storiettine d'amore, le Milesie novelluzze messe in istampa co' tipi Elzeviriani, con pulita tonditura di coverte. Del resto, temendo Plutone, non fusse da quella pioggia di libercoli, che veniva giù a secchie, allagato d'ogni banda lo stesso Averno, sendovi gran caro di stabbio, gli fè tutti mazzerare in sucida fanghiglia.
FR. GR. Davvero? la è ben ricotta ed invietita questa canzone.
CAS. Il ben pubblico... e chi il ritarda? la romana favella? Anzi, se l'Italia a ragion si gloria di bei trovati, codesto vanto non oltrepassa l'epoca del Volta e del Galvani; quando, cioè, non ancor cominciavano a dar piega queste arti sopraffine. Da indi in qua niuna memorabile invenzione fessi da noi nelle naturali discipline. Se nei fisici sperimenti v'ha di che superbire, devesi all'Anglia, a la Gallia, a la Germania; dove la filologia è in onoranza; dove tuttodì si dan fuora tante classiche edizioni; ove dotti peregrinanti imprendono faticosissimi viaggi oltre lo stremo di Libia; onde trarre dall'imo le greche e latine anticaglie: dove infine non v'ha frammento o parolinetta di scrittor vetusto, che ricerca non siesi, e con varî commenti chiarita.
POL.Come domine? sbuffo di sdegno. O ragazzuoli corrieri, velocipidi!
AS. Non miri tu, come in questo novel metodo velocecamminante scrivano i giovani in pochi dì ponderosi volumi sulle ruine di Palmira, sui vasi Etruschi, sopra i clisteri adoperati da Asclepiade, sopra la grande e piccola Grecia, sopra i Bruzii, i Lucani, i Cotti ed i Sicambri, gl'imperii de' Parti e dei Seleucidi, la parrucca di Creusa, i braghettoni di Sardanapalo, la spada di Pirgopolinice tagliaricotte. [...]
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Domande frequenti
Qual è il primo libro di Diego Vitrioli?
Quanti libri ha scritto Diego Vitrioli?
Quando e dove è nato Diego Vitrioli?
Le opere di Diego Vitrioli sono di pubblico dominio?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026