Ritratto di Ennio Quirino Visconti
Rados Luigi (1773/ 1844), incisore; Capitani... · Public domain

Archeologo classico e conservatore di museo

Ennio Quirino Visconti

archeologo e politico italiano

Nascita
1º novembre 1751, Roma
Morte
7 febbraio 1818, Parigi
Sepoltura
cimitero di Père-Lachaise
Attività
archeologo classico, conservatore di museo, diplomatico, politico, traduttore

Ennio Quirino Visconti (archeologo e politico italiano).

Nato a Roma il 1º novembre 1751, è morto il 7 febbraio 1818 a Parigi.

Biografia in breve

Ennio Quirino Visconti (Roma, 1º novembre 1751 – Parigi, 7 febbraio 1818) è stato un archeologo, politico e museologo italiano.

Fonte: Wikipedia, voce «Ennio Quirino Visconti» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Ennio Quirino Visconti

La positura sedente è stata felicemente ideata e per esprimere che nel terribile assalto l'eroe non ha avuta forza di sostenersi interamente, e al tempo medesimo per lasciarlo in una situazione che gli permetta ancora qualche resistenza, e non lo mostri abbattuto. Tutto cospira a rappresentare un eroe che soccombe senza avvilirsi, perché non si sente colpevole. La testa non è china, anzi in atto veramente energico, è rivolta al cielo, quasi rimproverandolo della sua ingiustizia. Il volto è d'un uomo maturo d'una sorprendente bellezza, ed ha impresso ne' lineamenti il carattere virtuoso dell'animo: e quantunque alterato da violento dolore, conserva un'aria dolce che tanto più interessa chi 'l mira. Ma nella fronte corrugata, e negli occhi premuti dalla pena, più del dolore trionfa la compassione e per lo strazio presente de' figli, e per la distruzione vicina della sua patria.
Da Il Museo Pio Clementino, vol. II, presso gli Editori, Milano, 1819, p. 239.
Tutto è condotto con indicibile maestria. Ad alcuni è sembrato fuor di proposito l'epiteto di mirabili che Plinio ha dato agli avvolgimenti de' serpi intorno alle tre figure. Chi però li consideri attentamente e rilevi l'arte con cui legano la composizione, la disposizione delle loro spire che lasciano scoperte quasi tutte le giunture principali de' tre corpi, la scelta del momento in cui mordono il padre e uno de' figli, e il secondo più mortalmente del primo; finalmente l'artifizio col quale mentre uno ferisce Laocoonte e l'altro il fanciullo ch'è a destra, tutti e due tengono stretto il padre e l'altro figlio ch'è ancora illeso; chi tutto questo maturamente osservi, troverà che non meno delle altre questa parte dell'invenzione ha diritto alle lodi e allo stupore degl'intelligenti.
Da Il Museo Pio Clementino, vol. II, presso gli Editori, Milano, 1819, p. 245.

Domande frequenti

Quando e dove è nato Ennio Quirino Visconti?
Ennio Quirino Visconti è nato a Roma il 1º novembre 1751.
Dove è sepolto Ennio Quirino Visconti?
Secondo Wikidata, Ennio Quirino Visconti riposa presso: cimitero di Père-Lachaise.
Le opere di Ennio Quirino Visconti sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Ennio Quirino Visconti è morto nel 1818, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026