Pedagogista e scrittore

Enrico Mayer

pedagogista e scrittore italiano (1802-1877)

Nascita
3 maggio 1802, Livorno
Morte
29 maggio 1877, Livorno
Sepoltura
cimitero della Congregazione Olandese Alemanna
Attività
pedagogista, scrittore

Enrico Mayer (pedagogista e scrittore italiano).

Nato a Livorno il 3 maggio 1802, è morto il 29 maggio 1877 a Livorno.

Biografia in breve

Enrico Mayer (Livorno, 3 maggio 1802 – Livorno, 29 maggio 1877) è stato un pedagogista e scrittore italiano, di origine franco-tedesca.

Fonte: Wikipedia, voce «Enrico Mayer» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Enrico Mayer

Dov'è l'umana famiglia? Abbracciamo in uno sguardo i popoli della terra, e vediamo se siano elementi che compongano una famiglia. – Quelli che immersi nella barbarie, e superiori appena alle belve, non vengon l'un coll'altro a contatto, se non per vicendevolmente distruggersi; quelli che segregati dal resto del mondo, e come paralizzati da falsa civiltà, lascian trascorrere i secoli senza fare un sol passo progressivo; quelli che trascinati dalla cieca voce del fanatismo, vorrebbero spegner nel sangue i lumi degli altri popoli, e spargere su tutta la terra le proprie tenebre; quelli che erranti fra le sabbie dell'equatore o fra i ghiacci del polo, tengono i gradi più bassi nel mondo morale, come tengon gli estremi nel fisico; ..... formano questi una società? e possono essi qual famiglia apparire ad altri occhi, che a quelli di CoLui che a tutti è Padre? (p. 17)
Quale è il primo assioma che proclama la Legge? – La Legge non ammette ignoranza. – Come! la legge è il gran vincolo della società, la legge non soffre che alcuno ignori i suoi ordini e i propri doveri, e intanto si lasciano i più senza i mezzi di apprenderli? – La legge aggrava la mano punitrice su colui che la infranse, né si arresta alle grida del misero, che protesta non aver saputo d'infrangerla; – anzi a colui che fin dall'infanzia abbandonato a sé stesso, e senza il freno di alcun salutare insegnamento, seguitò impunemente il sentiero del tacito vizio, dove la legge non guarda, per entrar poi sulla via del delitto, ove la legge il coglie e punisce: a questo sciagurato cui tolse dal petto ignoranza ogni sentimento di morale, ogni distinzione del giusto e dell'ingiusto, dice la legge: Io non ammetto ignoranza? Eh! chi non sente che queste parole suonano in simil caso come feroce ironia?... Eppure la legge dee proferirle, perché altrimenti chi più le andrebbe soggetto?... Ma d'altra parte la sentenza che cade su quell'infelice, e su tante altre vittime della propria abjezione, ricade col tempo su quelli, che posti in più alto grado sociale, trascurarono di educare i loro sventurati fratelli. (p. 18)
I veri passi di un popolo debbono appunto misurarsi in ragione inversa delle distanze morali e civili fra le varie classi de' cittadini. Passò tempo che le superiori tenevano le altre in servitù. Alla fatica dello stupido schiavo è succeduta l'opera dell'intelligente artigiano; al pane concesso per mantenere un braccio servile è subentrato il premio dovuto all'impiego di libera mano; e l'orgoglio della ricchezza e del sangue soffre la nobil fierezza dell'industria e del merito. – Assicurato un tal passo, ogni altro successivo accresce la reciproca dipendenza delle classi sociali. Con ogni vicendevol bisogno formasi un vincolo nuovo, e alla unione fondata sull'utilità materiale altra ne vien dietro appoggiata su relazioni morali. Queste ben ordinate reagiscono sui vari rami della pubblica prosperità; tutti sentono che hanno in questa un punto comune di contatto, uno scopo comune di azione, un tesoro comune da tutelare; e così stringesi finalmente indissolubil legame negli ordini della intera nazione.
Felice il popolo che giunge a sì bella unione! (pp. 21-22)

Tutte le 10 frasi di Enrico Mayer

Domande frequenti

Quando e dove è nato Enrico Mayer?
Enrico Mayer è nato a Livorno il 3 maggio 1802.
Dove è sepolto Enrico Mayer?
Secondo Wikidata, Enrico Mayer riposa presso: cimitero della Congregazione Olandese Alemanna.
Le opere di Enrico Mayer sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Enrico Mayer è morto nel 1877, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026