Scrittore e professore universitario
Ernesto Giacomo Parodi
scrittore, letterato e filologo italiano (1862-1923)
- Nascita
- 21 novembre 1862, Genova
- Morte
- 31 gennaio 1923, Firenze
- Attività
- scrittore, professore universitario, filologo romanzo, filologo, studioso di letteratura
Ernesto Giacomo Parodi (scrittore, letterato e filologo italiano).
Nato a Genova il 21 novembre 1862, è morto il 31 gennaio 1923 a Firenze.
Biografia in breve
Ernesto Giacomo Parodi (Genova, 21 novembre 1862 – Firenze, 31 gennaio 1923) è stato uno scrittore, letterato e filologo italiano.
Fonte: Wikipedia, voce «Ernesto Giacomo Parodi» · licenza CC BY-SA 4.0
Frasi celebri di Ernesto Giacomo Parodi
Forse, tra i capolavori del Porta, le quarantatré ottave della Ninetta sono il maggior capolavoro: così lucida, larga, immediata è la rappresentazione fin ne' più minuti particolari, anche i più scabrosi, e così grande è la meraviglia di quella semplicità di disegno in tanta densità di racconto, di quell'agevole concordia fra il comico e il serio, fra il turpe e il commovente, di quella felicità di passaggi dalle lacrime della passione all'artificiale gaiezza del mestiere, di quel prorompere di un sentimento senza la più lieve ombra di sentimentalismo, infine di quello strano e stupendo contrasto fra l'impurità insanabile di un'anima e la forza ingenua e schietta dell'espressione del suo amore, fra la volgarità e la bruttezza di questo amore e i lampi di poesia che in esso accende la sua profonda sincerità. (p. 485)
Ora, benché teoricamente nulla si opponga ad immaginare la Ninetta del Verzee scritta in italiano letterario, io credo che praticamente l'impresa riuscirebbe quasi impossibile. Ogni lingua letteraria grava sull'anima del poeta e dei lettori con tutto il peso di una tradizione di dignità e di decoro, cosicché, oltrepassato un certo limite, vi sono argomenti che diventano subito di necessità o parodia o pornografia; vi sono parole, vi sono particolari che non possiamo sentire se non come artisticamente volgari o sconciamente osceni. Ma nel dialetto non è così. tra l'anima del poeta e la lingua non si frappone nessun velo; la lingua non prende nessuna speciale e artificiale colorazione dall'esterno; la frase di tutti i giorni e di tutte le occasioni conserva il suo preciso colore naturale di tutti quei momenti e di tutte quelle occasioni, non rialzato né abbassato di tono. Perciò il dialetto è l'espressione artistica conveniente alla realtà che sogliamo chiamare più umile, e i poeti che sentono il bisogno di rappresentarla divengono per una naturale necessità poeti dialettali. (pp. 485-486)
Il dialetto è come una lingua che abbia il privilegio di possedere espressioni che le altre lingue non conoscono; e possa quindi rivelarci il segreto di una parte di realtà, che rimarrebbe, senz'esso, misteriosa e celata. Le sue rivelazioni si chiamano Ninetta del Verzee, in primo luogo, e poi Lament del Marchionn di gamb avert, fors'anche Giovannin Bongee. Ammiriamo e ringraziamo il dialetto. (p. 486)
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Domande frequenti
Quando e dove è nato Ernesto Giacomo Parodi?
Ernesto Giacomo Parodi è nato a Genova il 21 novembre 1862.
Le opere di Ernesto Giacomo Parodi sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Ernesto Giacomo Parodi è morto nel 1923, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026