Ritratto di Francesco Filelfo
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Traduttore e professore universitario

Francesco Filelfo

umanista e scrittore italiano (1398-1481)

Nascita
25 luglio 1398, Tolentino
Morte
31 luglio 1481, Firenze
Attività
traduttore, professore universitario, diplomatico, poeta, oratore
Opere in archivio
9

Francesco Filelfo (umanista e scrittore italiano): in questa pagina trovi 9 opere in ordine cronologico, da «Carminum libri» (1500) a «Sphortias» (1500).

Nato a Tolentino il 25 luglio 1398, è morto il 31 luglio 1481 a Firenze.

Biografia in breve

Francesco Filelfo (Tolentino, 25 luglio 1398 – Firenze, 31 luglio 1481) è stato un umanista e scrittore italiano.

Fonte: Wikipedia, voce «Francesco Filelfo» · licenza CC BY-SA 4.0

Libri di Francesco Filelfo in ordine cronologico

  1. 1500
    Carminum libri poema
  2. 1500
    Commento ai Rerum vulgarium fragmenta prosa
  3. 1500
    De Genuensium deditione prosa
  4. 1500
    Lettere prosa
  5. 1500
    Oratio parentalis prosa
  6. 1500
    Orazioni in lode dello illustrissimo poeta Dante Alighieri poema
  7. 1500
    Satyrae prosa
  8. 1500
    Sphortias prosa
  9. s.d.
    Περὶ ψυχαγωγίας prosa

Frasi celebri di Francesco Filelfo

Chi concepì il godimento come del tutto disgiunto da ragione in nulla differisce da un sozzo animale. Ma un onesto piacere non lo ritengo di molto inferiore, se bene vogliamo intendere, a quello che è il vero godimento cristiano. Consiste infatti in quella sicurezza e tranquillità dell'animo in cui non vi sono più stimoli, non moti tumultuosi, non turbamenti. I greci lo chiamano alipìa e noi potremmo chiamarlo in modo non improprio indolenza (indolentia).
Da una epistola a Bartolomeo Fracanzani sul sommo bene; citato in Eugenio Garin, Storia della filosofia italiana, terza ed., Edizione CDE su licenza della Giulio Einaudi editore, Milano, 1989, vol. 1, p. 309.
E mi sembra che non siano nel vero coloro che accusano Epicuro, chiamandolo voluttuoso e lascivo, quando si sa che fu un uomo temperante [...] e che pensava e discuteva, non del piacere del corpo, ma di quello dell'anima. [...] ma lasciamo Epicuro e gli altri filosofi dell'antichità cui fu del tutto ignoto il vero Dio; io ritengo lodevole quel piacere, e degno di essere sommamente ricercato, che deriva dall'intendere il vero e dell'attività di tutta una vita onesta.
Noi, dopo aver percorso le famose città dell'Asia e i popoli della feroce Europa con un lungo viaggio, siamo giunti a Genova, la sola che dovevamo vedere, grande ornamento del mare italico, desiderando deporre l'antica fiamma: dopo averla ammirata da un alto scoglio che frange il mare occidentale e sostiene una torre superba che offre luce ai naviganti nell'oscurità, osservo un'opera più grande di quanto mente umana possa immaginare: infatti mi è sembrato di aver visto una città eccelsa per la posizione straordinaria che ciascun angolo rende terribile per il nemico e temibile per tutto il mondo.

Domande frequenti

Qual è il primo libro di Francesco Filelfo?
Tra le opere censite, la prima in ordine di pubblicazione è «Carminum libri», del 1500.
Quanti libri ha scritto Francesco Filelfo?
Il nostro archivio, basato su Wikidata, elenca 9 opere di Francesco Filelfo; il numero può non comprendere raccolte minori, traduzioni e curatele.
Quando e dove è nato Francesco Filelfo?
Francesco Filelfo è nato a Tolentino il 25 luglio 1398.
Le opere di Francesco Filelfo sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Francesco Filelfo è morto nel 1481, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026