Sceneggiatore e regista cinematografico
Francesco Pasinetti
regista, sceneggiatore e critico cinematografico italiano (1911-1949)
- Nascita
- 1º giugno 1911, Venezia
- Morte
- 2 aprile 1949, Roma
- Attività
- sceneggiatore, regista cinematografico, critico cinematografico, scrittore, regista teatrale
Francesco Pasinetti (regista, sceneggiatore e critico cinematografico italiano).
Nato a Venezia il 1º giugno 1911, è morto il 2 aprile 1949 a Roma.
Biografia in breve
Francesco Pasinetti (Venezia, 1º giugno 1911 – Roma, 2 aprile 1949) è stato un critico cinematografico, sceneggiatore e regista italiano.
È riconosciuto come uno dei più importanti esponenti della cinematografia italiana degli anni trenta e quaranta e come storico del cinema internazionale. Ha condotto una vasta attività di divulgazione sulla tematica dello spettacolo cinematografico in quanto autore di alcune importanti opere, promotore di mostre e convegni, collaboratore di numerose testate ed insegnante al Centro sperimentale di cinematografia, di cui fu anche Direttore. Ha realizzato numerosi documentari, dedicati soprattutto alla sua città natale. Si è occupato inoltre di attività teatrale, scrivendo o dirigendo opere in prosa e musicali, nonché di fotografia e pittura. Tuttavia, nonostante l'intensità del suo impegno nel campo del cinema, non è mai riuscito, a parte una sola pellicola giovanile, a coronare i suoi progetti di diventare anche regista di film a soggetto.
Fonte: Wikipedia, voce «Francesco Pasinetti» · licenza CC BY-SA 4.0
Frasi celebri di Francesco Pasinetti
Non è certo Bengasi un film istintivo, fatto di slancio e di fantasia; ma dosatissimo e sapientemente organizzato allo scopo di raggiungere un fine di propaganda. [L'opera] ha un suo piglio vigoroso. [...] La società produttrice [...] ha messo a disposizione del regista tutti i mezzi, non badando, come si suol dire, a spese. È stato ricostruito un quartiere di Bengasi, sono stati allestiti interni lussuosi, sono state impiegate masse enormi. E i mezzi, in cinema, contano qualcosa. Per dare un esempio: il bollettino pubblicitario del film ci fa sapere che sono stati utilizzati cinquecento quintali di chiodi; il resto in proporzione. Pur volendo fare un documentario, Genina anziché scegliere [i suoi interpreti] diciamo così dalla strada, li ha scelti fra gli attori più noti, [...] guidandoli tutti con quella maestria che gli è propria. [I quattro episodi si alternano] sullo sfondo della più grossa vicenda di cui è protagonista la città di Bengasi: episodi che intendono far vibrare le corde sentimentali dello spettatore, portarlo all'ansia, alla sorpresa, alla commozione, all'entusiasmo.
Un film in cui tutto è calcolato, e pertanto [...] quasi privo d'ogni slancio: accuratissimi gli ambienti, studiatissime le inquadrature [...], rifinite le scenografie interne ed esterne, fotografati con velatini i primi piani, sfumati i paesaggi [...]. Non giova, mi pare, al film [...] il modo del racconto, che è fatto da uno dei personaggi, ma – e qui sta la novità e [...] il difetto – in momenti diversi [...]. I momenti migliori consistono nell'inizio – una scena [...] di pattinaggio su un lago gelato –, nella sequenza delle manovre militari, in quella del temporale, per il movimento dei personaggi quasi coreografico [...], ma soprattutto nella scena del duello [...]. Ora che Castellani ha dimostrato [...] di conoscere perfettamente la tecnica del cinema, viene spontaneo di desiderare che egli si volga alla realizzazione di drammi più impegnativi.
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Domande frequenti
Quando e dove è nato Francesco Pasinetti?
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Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026