Scrittore e bibliotecario

Francesco Predari

scrittore, bibliotecario ed enciclopedista italiano

Nascita
16 luglio 1809, Griante
Morte
3 gennaio 1870, La Spezia
Attività
scrittore, bibliotecario
Opere in archivio
2

Francesco Predari (scrittore, bibliotecario ed enciclopedista italiano). Abbiamo raccolto 2 opere, elencate dalla prima all'ultima, da «Bibliografia enciclopedica milanese» (1857) a «Dizionario biografico universale» (1867).

Nato a Griante il 16 luglio 1809, è morto il 3 gennaio 1870 a La Spezia.

Biografia in breve

Francesco Predari (Griante, 16 luglio 1809 – La Spezia, 3 gennaio 1870) è stato uno storico, enciclopedista e bibliotecario italiano.

In gioventù viaggiò in Germania e in Africa. In seguito assunse l'incarico di bibliotecario a Brera, trasferendosi poi, nel 1844, a Torino dove diresse l'Enciclopedia popolare dell'editore Pomba. In seguito fondò e diresse il mensile L'antologia italiana (1846-48), cui collaborarono Balbo, d'Azeglio, Cavour e Gioberti. Compilò diversi dizionarî e opere enciclopediche, scrisse opere storiche (I primi vagiti della libertà italiana in Piemonte, 1861); etnografiche (Origine e vicende de' zingari,1841), e si occupò di filosofia (Bruno, Campanella, ecc.).

Fonte: Wikipedia, voce «Francesco Predari» · licenza CC BY-SA 4.0

Libri di Francesco Predari in ordine cronologico

  1. 1857
    Bibliografia enciclopedica milanese
  2. 1867
    Dizionario biografico universale dizionario gratis

Frasi celebri di Francesco Predari

Intanto l'aver io potuto raccogliere come collaboratori dellEnciclopedia parecchi dei più eletti ingegni e scienziati italiani, mi fece nascere il pensiero di usufruttuare tutta questa, per così dire, illustre confederazione dell'italiana intelligenza, per dare all'Italia una rivista mensile, che sopperisse in qualche modo alla perdita dell'«Antologia di Firenze», del Vieusseux, e fosse non solo l'istrumento di progresso scientifico e letterario, ma scintilla che tenesse vivo in Piemonte quel fuoco patrio che doveva poi ravvivarsi a poco a poco in tutte le altre provincie d'Italia; e questa fu l'origine e la missione di questa mia rivista l'«Antologia Italiana».
Giovan Pietro Vieusseux, insieme con Gino Capponi, aveva fondato nel 1821 a Firenze il mensile letterario Antologia. La rivista fu chiusa nel 1833 per decisione del granduca Leopoldo II di Toscana su pressioni dell'Austr
Nella stampa di que' tempi era rigorosamente inibito non che parlar di politica, nemmeno usarne il vocabolo, ed ogni volta che mi occorse parlare di «interessi politici», mi fu forza, tramutando la frase, parlar degli «interessi civili», in luogo d'Italia, di Patria, di Nazione, imposto il vocabolo di «paese»; la parola «costituzione» vietata anche parlandosi dei governi di Francia ed Inghilterra, e surrogandovisi le frasi: «leggi» o «»; le voci «libertà», «liberale», «liberalismo», permesse in niun senso; a «rivoluzione» surrogato sempre «sconvolgimento» o «anarchia» o «governo della violenza».
Considerando a tante lautezze censorie è facile immaginarsi contro quali e quanti ostacoli mi fu forza dar di petto per conquistare, non dirò la chiesta autorizzazione, ma il frontespizio stesso della rivista, perché aveva assunto il nome di «Antologia Italiana»; l'appellativo «italiana» era fra le voci di reproba natura; quindi interdettone l'uso: «Antologia», era insidiosa commemorazione di una effemeride stata spenta sotto gli anatemi della politica austriaca, dispotica fin d'allora anche in Toscana; nel programma da me presentato in quel periodo si temeva un agguato teso al censore per giuocarlo in faccia all'autorità. Dopo parecchi giorni di inutili prove e riprove per persuadere e mansuefare il cavalier Pollini, direttore della censura, fatto dalla ignoranza sua che era e molta e singolare sistematicamente sospettoso e caparbio, pensai rivolgermi al re stesso, per mezzo del cavalier Promis; non solo m'ebbi e quasi tosto l'autorizzazione regia, ma e promesse di patrocinio. Il re aveva indovinato dove si voleva andare e n'ebbe segreto compiacimento.
Carlo Alberto di Savoia.

Domande frequenti

Qual è il primo libro di Francesco Predari?
Tra le opere censite, la prima in ordine di pubblicazione è «Bibliografia enciclopedica milanese», del 1857.
Quanti libri ha scritto Francesco Predari?
Il nostro archivio, basato su Wikidata, elenca 2 opere di Francesco Predari; il numero può non comprendere raccolte minori, traduzioni e curatele.
Quando e dove è nato Francesco Predari?
Francesco Predari è nato a Griante il 16 luglio 1809.
Le opere di Francesco Predari sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Francesco Predari è morto nel 1870, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026