Giornalista e politico
Franco Calamandrei
partigiano, giornalista e politico italiano (1917-1982)
- Nascita
- 21 settembre 1917, Firenze
- Morte
- 26 settembre 1982, Roma
- Attività
- giornalista, politico, partigiano, traduttore
Franco Calamandrei (partigiano, giornalista e politico italiano).
Nato a Firenze il 21 settembre 1917, è morto il 26 settembre 1982 a Roma.
Biografia in breve
Franco Calamandrei (Firenze, 21 settembre 1917 – Roma, 26 settembre 1982) è stato un partigiano, giornalista e politico italiano.
Fonte: Wikipedia, voce «Franco Calamandrei» · licenza CC BY-SA 4.0
Frasi celebri di Franco Calamandrei
È questa prevenzione (reciproca, indubbiamente, ma più forte ed esasperata da parte tua) che rende difficili i nostri rapporti, la nostra comprensione: tu cerchi in me non tanto quello che ci accomuna, che ci avvicina, che ci rende fratelli, oltre che padre e figlio, ma quello che ci mette in contraddizione, che ci oppone, che ci separa: lo fai per un'abitudine, inizialmente giustificata da certi miei atteggiamenti e forse anche da certi sentimenti, ma ormai quasi del tutto infondata e anacronistica. [...] Ma lasciamo stare da parte di chi sia la colpa: quel che è importante ora è di rassicurarti: e vorrei che questa lettera partisse e giungesse come il lampo a convincerti che non hai nulla da temere per me.
Sono nato a Firenze il 21 settembre del 1917. I miei genitori appartenevano alla piccola borghesia della città. Mio padre era professore universitario di materie giuridiche, mia madre maestra elementare. Negli anni della mia infanzia mio padre prese ad esercitare con successo, accanto all'insegnamento universitario, la professione di avvocato: il nostro tenore di vita migliorò notevolmente, fino ad innalzarci al livello della media borghesia agiata. Frequentai il ginnasio, il liceo classico, e mi iscrissi alla facoltà di Legge dell'Università, intenzionato a seguire mio padre nella professione forense. Mio padre era antifascista, di quell'antifascismo crociano e attendista, tipico di tanti intellettuali borghesi di allora. Era inoltre, per tradizione familiare, un laico, e non mi aveva battezzato. Non ero stato iscritto né ai "balilla" né agli "avangardisti". Giunto all'Università ed avendo cominciato a vivere più all'infuori dell'ambiente , fui influenzato dalla propaganda fascista. Credetti di vedere nel fascismo la possibilità di uno slancio collettivo ed unanime, di una solidarietà dell'entusiasmo, di una polemica contro la grettezza e l'egoismo borghese; d'altra parte, sempre di più mi irritò il carattere sterile ed inerte dell'antifascismo di mio padre e dei suoi amici.
Mio padre, Piero Calamandrei, risiede a Firenze. Insegna ancora all'Università ed esercita ancora la professione di avvocato. È stato nel Partito d'Azione, poi dopo lo scioglimento del Partito d'Azione, è passato all'Unione Socialisti, e nella lista dell'Unione Socialisti è stato eletto deputato alla Camera. I miei rapporti con lui sono abbastanza buoni: ci troviamo d'accordo sul terreno del laicismo e su quello della legalità democratica; evitiamo di discutere, le rare volte che ci vediamo, sul Parito, i suoi rapporti con la "terza forza", l'Unione Sovietica, perché una volta o due che questo è accaduto la discussione è degenerata in una litigata violenta.
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Domande frequenti
Quando e dove è nato Franco Calamandrei?
Franco Calamandrei è nato a Firenze il 21 settembre 1917.
Le opere di Franco Calamandrei sono di pubblico dominio?
Non ancora: in Italia i diritti durano 70 anni dalla morte dell'autore, quindi le opere di Franco Calamandrei entreranno nel pubblico dominio il 1º gennaio 2053.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026