Ritratto di Giambattista Vico
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Filosofo e sociologo

Giambattista Vico

filosofo, storico e giurista italiano

Nascita
23 giugno 1668, Napoli
Morte
23 gennaio 1744, Napoli
Nome alla nascita
Giovan Battista Vico
Attività
filosofo, sociologo, storico, raccoglitore di favole, giurista
Opere in archivio
2

Giambattista Vico (filosofo, storico e giurista italiano): in questa pagina trovi 2 opere in ordine cronologico, da «Principi di Scienza Nuova d'intorno alla Comune Natura delle Nazioni» (1725) a «Vici Vindiciae» (1729).

Nato a Napoli il 23 giugno 1668, è morto il 23 gennaio 1744 a Napoli.

Biografia in breve

Giambattista Vico (Napoli, 23 giugno 1668 – Napoli, 23 gennaio 1744) è stato un filosofo, storico e giurista italiano dell'età dei lumi.

Vico criticò l'affermarsi e lo sviluppo del razionalismo moderno, preferendo essere un apologeta dell'antichità classica, trovando l'analisi cartesiana e altre correnti di riduzionismo impraticabili per la vita quotidiana. Fu il primo espositore dei fondamenti delle scienze sociali e della semiotica.

L'aforisma latino Verum esse ipsum factum ("Ciò che è vero è precisamente ciò che è fatto") coniato da Vico rappresentò un primo esempio di epistemologia costruttivista. Inaugurò il campo moderno della filosofia della storia e, sebbene tale termine non appaia nei suoi scritti, Vico parlò di una "storia della filosofia narrata filosoficamente". Sebbene egli non fosse uno storico, l'interesse contemporaneo per Vico è stato suscitato da uno storico delle idee e filosofo come Isaiah Berlin, dal critico letterario Edward Said e da Hayden White, un metastorico.

Fonte: Wikipedia, voce «Giambattista Vico» · licenza CC BY-SA 4.0

Libri di Giambattista Vico in ordine cronologico

  1. 1725
    Principi di Scienza Nuova d'intorno alla Comune Natura delle Nazioni
  2. 1729
    Vici Vindiciae

Frasi celebri di Giambattista Vico

[...] grande, luminosa e gentil Città dell'Italia.
Dall'Orazione in morte di Angiola Cimini, in Lettera ed altri pezzi inediti del Ch. Gio. Battista Vico, da' torchi di Vincenzo Giovanitti, Napoli, 1818, p. 71.
[...] sembravano traversie ed eran in fatti opportunità [...].
Dall'epigrafe dedicatoria premessa all'edizione del 1730 di Principj di scienza nuova; in Principj Di Scienza Nuova, Dalla Società Tipog. De' Classici Italiani, 1836, p. 7.
tempo più luminoso di Grecia [...] fu quello della guerra peloponnesiaca. (libro I, I, 39; p. 34)
La filosofia, per giovar al gener umano, dee sollevar e reggere l'uomo caduto e debole, non convellergli la natura né abbandonarlo nella sua corrozione. (libro I, II, 5; p. 39)
La filosofia considera l'uomo quale dev'essere, e sì non può fruttare ch'a pochissimi, che vogliono vivere nella repubblica di Platone, non rovesciarsi nella feccia di Romolo. (libro I, II, 6; p. 39)

Tutte le 43 frasi di Giambattista Vico

Influenze letterarie

Ha influenzato

Domande frequenti

Qual è il primo libro di Giambattista Vico?
Tra le opere censite, la prima in ordine di pubblicazione è «Principi di Scienza Nuova d'intorno alla Comune Natura delle Nazioni», del 1725.
Quanti libri ha scritto Giambattista Vico?
Il nostro archivio, basato su Wikidata, elenca 2 opere di Giambattista Vico; il numero può non comprendere raccolte minori, traduzioni e curatele.
Quando e dove è nato Giambattista Vico?
Giambattista Vico è nato a Napoli il 23 giugno 1668.
Le opere di Giambattista Vico sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Giambattista Vico è morto nel 1744, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026