Poeta
Gian Carlo Passeroni
poeta italiano
Gian Carlo Passeroni (poeta italiano).
Nato a Nizza il 8 marzo 1713, è morto il 26 dicembre 1803 a Milano.
Biografia in breve
Gian Carlo Passeroni (Nizza, 8 marzo 1713 – Milano, 26 dicembre 1803) è stato un poeta e abate italiano.
Fonte: Wikipedia, voce «Gian Carlo Passeroni» · licenza CC BY-SA 4.0
Frasi celebri di Gian Carlo Passeroni
Se è Romano, sarà qualch'uom servile / qualche schiavo cioè, qualche facchino / della feccia del popolo più vile, / per lo meno sarà Transteverino.
Non conoscendo Dio, come mai puoi / vantarti di dottrina? essendo cieco, / de' colori esser giudice tu vuoi. (cap. III)
Il più tristo mestier che mai sia stato, / che sia, che mai sarà nel mondo tutto, / a mio parere, è quel del letterato. (cap. IV)
Stampano i dotti e stampan gli ignoranti / libri diversi; e peggiorando invecchia / il mondo, in mezzo di tanti libri e tanti. (cap. VI)
Chi stampa un libro, par che sia obbligato / a saper, quasi fosse Angiol celeste, / quanto è mai stato scritto, oppur sognato. (cap. VII)
Leggere e ascoltare Gian Carlo Passeroni gratis
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- Scansione: Raccolta di poesie satiriche scritte nel secolo XVIII.
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Domande frequenti
Quando e dove è nato Gian Carlo Passeroni?
Gian Carlo Passeroni è nato a Nizza il 8 marzo 1713.
Le opere di Gian Carlo Passeroni sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Gian Carlo Passeroni è morto nel 1803, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026