Ritratto di Giovanni Vincenzo Gravina
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Giurista e critico letterario

Giovanni Vincenzo Gravina

letterato e giurista italiano

Nascita
20 gennaio 1664, Cosenza
Morte
6 gennaio 1718, Roma
Pseudonimi
Bione Crateo, Priscus Censorinus Photisticus
Attività
giurista, critico letterario, poeta, filosofo, studioso di diritto
Opere in archivio
1

Giovanni Vincenzo Gravina (letterato e giurista italiano). Abbiamo raccolto 1 opera, elencate dalla prima all'ultima.

Nato a Cosenza il 20 gennaio 1664, è morto il 6 gennaio 1718 a Roma.

Biografia in breve

Giovanni Vincenzo Gravina (Roggiano Gravina, 20 gennaio 1664 – Roma, 6 gennaio 1718) è stato un letterato e giurista italiano, nonché uno dei fondatori dell'Accademia dell'Arcadia.

Fonte: Wikipedia, voce «Gian Vincenzo Gravina» · licenza CC BY-SA 4.0

Libri di Giovanni Vincenzo Gravina in ordine cronologico

  1. 1716
    Della ragion poetica trattato

Frasi celebri di Giovanni Vincenzo Gravina

Descartes non si distingue tanto per la novità degli argomenti, quanto per il suo metodo, per il modo con cui tratta le materie e soprattutto per la sua chiarezza; invece Bruno, come i suoi Maestri, ha inviluppato i suoi pensieri e li ha nascosti sotto il velo dei versi.
Citato in Immagini di Giordano Bruno 1600-1725, Procaccini, Napoli, 1996.
[...] il sonettuccio, componimento il quale nella poesia è figura del letto di Procuste, che agli uomini ivi distesi tagliava le gambe quando fuori del letto avanzavano e con le funi le membra quando al letto non giungevano, e così a quello le uguagliava. Questo avviene a qualche povero sentimento che sia condannato ad entrare in un sonetto, poiché a potere empire il giro di versi, dee o mutilato o stiracchiato rimanere, onde nel Petrarca medesimo raro è quel sonetto dove non manchino o non abbondino le parole. (da Della divisione d'Arcadia)
In Scritti critici e teorici, a cura di Amedeo Quondam, Laterza, Bari, 1973, p. 488.
La favola è l'esser delle cose, trasformato in genj umani, ed è la verità travestita in sembianza popolare: perché il poeta dà corpo ai concetti, e con animar l'insensato, ed avvolger di corpo lo spirito, converte in immagini visibili le contemplazioni eccitate dalla filosofia: sicché egli è trasformatore e producitore, dal qual ottenne il suo nome. (da Della ragion poetica, in Guido Barlozzini, p. 23)

Tutte le 9 frasi di Giovanni Vincenzo Gravina

Domande frequenti

Qual è il primo libro di Giovanni Vincenzo Gravina?
Tra le opere censite, la prima in ordine di pubblicazione è «Della ragion poetica», del 1716.
Quanti libri ha scritto Giovanni Vincenzo Gravina?
Il nostro archivio, basato su Wikidata, elenca 1 opera di Giovanni Vincenzo Gravina; il numero può non comprendere raccolte minori, traduzioni e curatele.
Quando e dove è nato Giovanni Vincenzo Gravina?
Giovanni Vincenzo Gravina è nato a Cosenza il 20 gennaio 1664.
Le opere di Giovanni Vincenzo Gravina sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Giovanni Vincenzo Gravina è morto nel 1718, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026