Scrittore

Giulio Bedeschi

scrittore e medico italiano (1915-1990)

Nascita
31 gennaio 1915, Arzignano
Morte
29 dicembre 1990, Verona
Attività
scrittore
Opere in archivio
2

Giulio Bedeschi (scrittore e medico italiano): in questa pagina trovi 2 opere in ordine cronologico, da «Centomila gavette di ghiaccio» (1963) a «Nikolajewka: c'ero anch'io» (1972).

Nato a Arzignano il 31 gennaio 1915, è morto il 29 dicembre 1990 a Verona. Tra i riconoscimenti: Premio Bancarella (1964).

Biografia in breve

Giulio Bedeschi (Arzignano, 31 gennaio 1915 – Verona, 27 dicembre 1990) è stato un militare, medico e scrittore italiano, noto soprattutto per il libro Centomila gavette di ghiaccio; aderente al Partito Fascista Repubblicano (PFR), comandò la XXV Brigata Nera "Arturo Capanni" di Forlì.

Fonte: Wikipedia, voce «Giulio Bedeschi» · licenza CC BY-SA 4.0

Libri di Giulio Bedeschi in ordine cronologico

  1. 1963
  2. 1972
    Nikolajewka: c'ero anch'io

Frasi celebri di Giulio Bedeschi

Strana terra, la Russia. Per mezze giornate il treno procedeva su un terreno ondulante, fra campi di girasole che si estendevano fin dove l'occhio riusciva a distinguere qualcosa. Linee sterminate; non si vedeva una casa, un albero, un uomo. S'intravedeva poi all'improvviso in una conca un agglomerato di casupole che scompariva tosto, seguito dalla vastità di altra terra rinsecchita. Per ore, per giorni. Isolato e sperduto, ogni tanto l'occhio trovava qualche punto d'appoggio in solitarie ruote a pala, simili a quelle dei mulini a vento. Immobili anch'esse, protendevano le scarne braccia verso la terra e il cielo come a chiedere pietà per quel loro abbandono. (Tempo terzo, Capitolo XIII, p. 135)
Era buona paglia asciutta quella su cui gli alpini finalmente dormivano, perfino profumata perché conservava un lontano odore di campi e d'estate, odore di terra che si screpola al sole; il più bel sogno per chi rischia di morire di freddo; era quasi come mormorare «Italia...» all'orecchio d'uno qualsiasi di quei dormienti accucciati uno a ridosso dell'altro nellisba del comando della ventisei, o in quelle accanto, sotto la luna che faceva brillare l'alta coltre di neve che ricopriva Popowka. (Tempo quarto, Capitolo XXIII, p. 288)
Sulla neve di Russia la colonna avanzava ininterrottamente puntando all'ovest, dolorando per centomila membra ma instancabile, infrenabile nell'intero corpo in movimento; abbandonava sulla neve i relitti procedendo senza tregua, ed erano ormai corpi vivi che si reclinavano sulla neve, corpi d'uomini che si abbattevano di schianto o poggiavano il ginocchio incapaci a sollevarlo e si chinavano quindi in giù, sempre più in giù con le braccia che affondavano fino al polso, poi fino al gomito, tirate giù dal demone della neve; l'uomo in ginocchio s'afflosciava lentamente, vinto dal richiamo irresistibile [...] la neve è morbida come un materasso e non è neppure fredda; si può appoggiarvi perfino la guancia e la fronte senza danno, pare un cuscino, per un minuto solo ci si può stare... i compagni poi si possono raggiungere in fretta, dopo il riposo... questo buon riposo... sulla neve... la neve... un cuscino... non c'è freddo... né fame... né stanchezza... solo sonno... un po'... di sonno... sulla... neve... (Tempo quarto, Capitolo XXV, p. 316-17)

Premi e riconoscimenti

AnnoPremioEsitoOpera
1964Premio Bancarellavincitore«Centomila gavette di ghiaccio»

Domande frequenti

Qual è il primo libro di Giulio Bedeschi?
Tra le opere censite, la prima in ordine di pubblicazione è «Centomila gavette di ghiaccio», del 1963.
Quanti libri ha scritto Giulio Bedeschi?
Il nostro archivio, basato su Wikidata, elenca 2 opere di Giulio Bedeschi; il numero può non comprendere raccolte minori, traduzioni e curatele.
Quando e dove è nato Giulio Bedeschi?
Giulio Bedeschi è nato a Arzignano il 31 gennaio 1915.
Quali premi ha vinto Giulio Bedeschi?
Premio Bancarella (1964).
Le opere di Giulio Bedeschi sono di pubblico dominio?
Non ancora: in Italia i diritti durano 70 anni dalla morte dell'autore, quindi le opere di Giulio Bedeschi entreranno nel pubblico dominio il 1º gennaio 2061.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026