Medico e scrittore

Giulio Mancini

medico, collezionista d'arte e scrittore italiano (1559-1630), archiatra di Urbano VIII

Nascita
21 febbraio 1559, Siena
Morte
22 agosto 1630, Roma
Attività
medico, scrittore, storico dell'arte, professore universitario

Giulio Mancini (medico, collezionista d'arte e scrittore italiano (1559-1630), archiatra di Urbano VIII).

Nato a Siena il 21 febbraio 1559, è morto il 22 agosto 1630 a Roma.

Biografia in breve

Giulio Mancini (Siena, 21 febbraio 1559 – Roma, 22 agosto 1630) è stato un medico, collezionista d'arte e scrittore italiano, archiatra di Urbano VIII.

Autore prolifico sia in campo medico che artistico-filosofico, è annoverato tra i primi esponenti di una primitiva forma di connoisseurship.

Fonte: Wikipedia, voce «Giulio Mancini» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Giulio Mancini

Proprio di questa schola [di Caravaggio] è di lumeggiar con lume unito che venghi d'alto senza reflessi, come sarebbe in una stanza da una fenestra con le pariete colorite di negro, che così, havendo i chiari e l'ombre molto chiare e molto oscure, vengono a dar rilievo alla pittura [...] Questa schola in questo modo d'operare è molto osservante del vero, che sempre lo tien davanti mentre ch'opera; fa bene una figura sola, ma nella compositione dell'historia et esplicar affetto, pendendo questo dall'immagination e non dall'osservanza della cosa, per ritrar il vero che tengon sempre avanti, non mi par che vi vagliano, essendo impossibil di mettere in una stanza una moltitudine d'huomini che rappresentin l'historia con quel lume d'una fenestra sola, et haver un che rida o pianga o faccia atto di camminare e stia fermo per lasciarsi copiare, e così poi le lor figure, ancorché habbin forza, mancano di moto e d'affetti, di gratia, che sta in quell'atto d'operare come si dirà. (da Considerazioni sulla pittura, Accademia nazionale dei Lincei, 1956, pp. 108-109; citato in Francesca Marini, 2003, p. 183)

Domande frequenti

Quando e dove è nato Giulio Mancini?
Giulio Mancini è nato a Siena il 21 febbraio 1559.
Le opere di Giulio Mancini sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Giulio Mancini è morto nel 1630, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026