Giornalista e scrittore
Giuseppe Fava
scrittore, giornalista e drammaturgo italiano (1925-1984)
- Nascita
- 15 settembre 1925, Palazzolo Acreide
- Morte
- 5 gennaio 1984, Catania
- Attività
- giornalista, scrittore, sceneggiatore, poeta giurista
- Opere in archivio
- 4
Giuseppe Fava (scrittore, giornalista e drammaturgo italiano): ecco 4 libri in ordine di pubblicazione, da «Gente di rispetto» (1975) a «Un anno» (2004).
Nato a Palazzolo Acreide il 15 settembre 1925, è morto il 5 gennaio 1984 a Catania. Dai suoi libri sono stati tratti 1 film e serie.
Biografia in breve
Giuseppe Enzo Domenico Fava, detto Pippo (Palazzolo Acreide, 15 settembre 1925 – Catania, 5 gennaio 1984), è stato uno scrittore, giornalista, drammaturgo, saggista e sceneggiatore italiano.
Personaggio carismatico, apprezzato dai propri collaboratori per la professionalità e il modo di vivere semplice, fu direttore responsabile del Giornale del Sud e fondatore de I Siciliani, secondo giornale antimafia in Sicilia.
Il film Palermo or Wolfsburg, di cui curò la sceneggiatura, vinse l'Orso d'oro al Festival di Berlino del 1980.
Fava fu ucciso da Cosa nostra nel gennaio 1984 e per quel delitto sono stati condannati alcuni membri del clan mafioso dei Santapaola. È stato il secondo intellettuale a essere ucciso da Cosa nostra dopo Peppino Impastato. Era il padre del giornalista e politico Claudio Fava e di Elena Fava, presidente della Fondazione Giuseppe Fava.
Fonte: Wikipedia, voce «Giuseppe Fava» · licenza CC BY-SA 4.0
Libri di Giuseppe Fava in ordine cronologico
- 1975Gente di rispetto film
- 1976Prima che vi uccidano
- 1980Passione di Michele
- 2004Un anno
Frasi celebri di Giuseppe Fava
Io ho un concetto etico del giornalismo. Ritengo infatti che in una società democratica e libera quale dovrebbe essere quella italiana, il giornalismo rappresenti la forza essenziale della società. Un giornalismo fatto di verità impedisce molte corruzioni, frena la violenza e la criminalità, accelera le opere pubbliche indispensabili. pretende il funzionamento dei servizi sociali. Tiene continuamente allerta le forze dell’ordine, sollecita la costante attenzione della giustizia, impone ai politici il buon governo. Se un giornale non è capace di questo, si fa carico anche di vite umane. Persone uccise in sparatorie che si sarebbero potute evitare se la pubblica verità avesse ricacciato indietro i criminali: ragazzi stroncati da overdose di droga che non sarebbe mai arrivata nelle loro mani se la pubblica verità avesse denunciato l’infame mercato, ammalati che non sarebbero periti se la pubblica verità avesse reso più tempestivo il loro ricovero. Un giornalista incapace – per vigliaccheria o calcolo – della verità si porta sulla coscienza tutti i dolori umani che avrebbe potuto evitare, e le sofferenze, le sopraffazioni, le corruzioni, le violenze che non è stato capace di combattere. Il suo stesso fallimento! (da Il Giornale del Sud, ottobre 1981)
A volte basta omettere una sola notizia e un impero finanziario si accresce di dieci miliardi; o un malefico personaggio che dovrebbe scomparire resta sull'onda; o uno scandalo che sta per scoppiare viene risucchiato al fondo. (da I Siciliani, luglio 1983)
Palermo è sontuosa e oscena. Palermo è come Nuova Delhi, con le reggie favolose dei maharajà e i corpi agonizzanti dei paria ai margini dei viali. Palermo è come Il Cairo, con la selva dei grattacieli e giardini in mezzo ai quali si insinuano putridi geroglifici di baracche. Palermo è come tutte le capitali di quei popoli che non riuscirono mai ad essere nazioni. A Palermo la corruzione è fisica, tangibile ed estetica: una bellissima donna, sfatta, gonfia di umori guasti, le unghie nere, e però egualmente, arcanamente bella. Palermo è la storia della Sicilia, tutte le viltà e tutti gli eroismi, le disperazioni, i furori, le sconfitte, le ribellioni. Palermo è la Spagna, i Mori, gli Svevi, gli Arabi, i Normanni, gli Angioini, non c'è altro luogo che sia Sicilia come Palermo, eppure Palermo non è amata dai siciliani. Gli occidentali dell'isola si assoggettano perché non possono altrimenti, si riconoscono sudditi ma non vorrebbero mai esserne cittadini. Gli orientali invece dicono addirittura di essere di un'altra razza: quelli sicani e noi invece siculi. (da I Siciliani, giugno 1983)
Film e serie tratti dai libri di Giuseppe Fava
| Titolo | Anno | Tipo | Regia | Dal libro |
|---|---|---|---|---|
| Gente di rispetto | 1975 | film | Luigi Zampa | «Gente di rispetto» |
Schede su altri cataloghi
Domande frequenti
Qual è il primo libro di Giuseppe Fava?
Quanti libri ha scritto Giuseppe Fava?
Quando e dove è nato Giuseppe Fava?
Quali film sono tratti dai libri di Giuseppe Fava?
Le opere di Giuseppe Fava sono di pubblico dominio?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026