Scrittore e poeta
Giuseppe Revere
scrittore e politico italiano (1812-1889)
Giuseppe Revere (scrittore e politico italiano).
Nato a Trieste il 2 settembre 1812, è morto il 2 novembre 1889 a Roma.
Biografia in breve
Giuseppe Prospero Revere (Trieste, 2 settembre 1812 – Roma, 22 novembre 1889) è stato uno scrittore e politico italiano.
Scrisse Drammi, sonetti e appunti di viaggio satirici. Un'edizione completa in quattro volumi fu pubblicata negli anni 1896-1898.
Giuseppe Revere studiò a Milano e si unì a Giuseppe Mazzini durante la Rivoluzione del 1848 per combattere per l'Unità d'Italia. Pubblicò il Bollettino Consolare per molti anni. Nel 1869 fu uno dei delegati del Regno d'Italia all'apertura del Canale di Suez.
Fra le sue opere si distinguono i drammi Lorenzino de' Medici del 1839, I piagnoni e gli arrabbiati al tempo di Girolamo Savonarola del 1843 e Sampiero da Bastelica del 1846. Le sue raccolte di poesie furono influenzate da Heine e Ugo Foscolo. I suoi racconti di viaggio considerati più importanti sono i Bozzetti alpini (1857), Marine e paesi (1858) e Variazioni (1857).
Una strada di Milano prende il suo nome. Anche a Trieste esiste una via a lui intitolata
Fonte: Wikipedia, voce «Giuseppe Revere» · licenza CC BY-SA 4.0
Frasi celebri di Giuseppe Revere
Grado è un'isoletta quasi sepolta in fondo al golfo di Trieste. Perduta nel tenebroso mare della istoria, pare voglia scomparire di presente anche dall'Adriatico, il quale la viene del continuo rodendo co' suoi baci procellosi. L'aspetto di que' luoghi si va di secolo in secolo mutando, e pe' fiumi che là presso hanno la foce, e pel mare che li copre di sabbie, o che li soverchia con l'impeto delle acque. (p. 115)
Chiavari è la città delle sedie, e chi nol sà? qui gli abitanti, starei per dire, che sono seduti sulla paglia anche quando vanno attorno; la sedia di Chiavari è sempre in moto per tutta la Liguria; la trovate a Genova che guarda ringhiosa il letto di ferro, dorato e inverniciato, suo emulo; la vedete nella regal Torino, superba come se fosse un trono, col fusto nero, bianco, o dipinto, ma sempre col sedere di paglia, sempre di Chiavari: qualunque colore s'abbia, la non perde mai il nome e bisogna si guardi dal foco. (p. 202)
Chiavari è senza porto come quasi tutte le terre della Riviera; bontà della poca cura degli uomini, degli storpi del suolo, e a dirla schietta, della gretta politica dell'antica Repubblica Genovese; la quale non consentiva a' suoi paesi comodo alcuno di approdi marittimi, per forzarli a far capo col loro commercio alla dominante. (pp. 204-205)
Schede su altri cataloghi
Domande frequenti
Quando e dove è nato Giuseppe Revere?
Le opere di Giuseppe Revere sono di pubblico dominio?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026