Biologo e genetista
Giuseppe Sermonti
biologo e saggista italiano (1925-2018)
- Nascita
- 4 ottobre 1925, Roma
- Morte
- 16 dicembre 2018, Roma
- Attività
- biologo, genetista, saggista
- Opere in archivio
- 1
Giuseppe Sermonti (biologo e saggista italiano). Abbiamo raccolto 1 opera, elencate dalla prima all'ultima.
Nato a Roma il 4 ottobre 1925, è morto il 16 dicembre 2018 a Roma.
Biografia in breve
Giuseppe Sermonti (Roma, 4 ottobre 1925 – Roma, 16 dicembre 2018) è stato un biologo e saggista italiano.
Laureato in scienze biologiche all'Università di Roma ed in scienze agrarie all'Università di Pisa, è stato professore di genetica.
In collaborazione con Guido Pontecorvo ha scoperto la ricombinazione parasessuale di Penicillium chrysogenum. Assieme a Isabella Spada di Colle d'Alberi (sua moglie) ha scoperto la ricombinazione genetica degli Streptomyces. Raggiunse la notorietà accademica grazie alla pubblicazione di uno dei primi articoli riguardanti la possibilità di applicare il ciclo parasessuale di Penicillium chrysogenum alla produzione industriale di Penicillina. Dal 1986 ha abbandonato la ricerca scientifica per dedicarsi all'attività di scrittore e saggista.
Dopo l'uscita dal mondo accademico, è principalmente noto per la divulgazione dell'ipotesi devoluzionista, per i libri sulle connessioni con il mondo del simbolismo delle fiabe e per le sue posizioni critiche verso la sintesi moderna dell'evoluzione (neodarwinismo), da lui considerata un prodotto dello scientismo.
Fonte: Wikipedia, voce «Giuseppe Sermonti» · licenza CC BY-SA 4.0
Libri di Giuseppe Sermonti in ordine cronologico
- s.d.Dimenticare Darwin
Frasi celebri di Giuseppe Sermonti
Nessuna forma (uomo compreso) è […] forma derivata o migliorata rispetto a un qualche progenitore «primitivo». L’uomo non deriva dai primati (nello stesso modo in cui gli uccelli non derivano dai rettili) se non nel senso ingannevole in cui una qualsiasi forma può essere considerata derivata «dal» più vasto gruppo cui appartiene. […] Noi abbiamo dato nomi alle forme preumane. Li abbiamo chiamati uomo-scimmia, subumani oppure bruti. Ma essi sono mai esistiti, o piuttosto non appartengono a una mitologia ormai scomparsa?”.
Esaltato dalla sua «scoperta», Darwin appuntava queste frasi: «Origine dell'uomo ora dimostrata. La metafisica deve fiorire. Chi comprendesse il babbuino farebbe per la metafisica più di quanto abbia fatto Locke».
La metafisica darwiniana poneva tutta la malvagità, tutta la crudeltà, tutto il male alle origini, nel bestiale. Portando questo pensiero a conseguenze estreme che certo non sono cristiane, Darwin collocava all'origine il Diavolo, faceva dell'uomo un demone redento. «L'origine della nostra specie» scrisse «è la causa delle nostre passioni malvage! Il Diavolo sotto forma di Babuino è nostro nonno».
Questa dottrina fu coltivata e approfondita dal cugino di Darwin, il grande statistico Francis Galton. [...] «Il senso del peccato originale» scriveva nel 1865 «non dimostrerebbe, secondo la mia teoria, che l'uomo sia decaduto da una condizione superiore, ma piuttosto che egli si stia rapidamente risollevando da una inferiore»
Vi siete mai soffermati a vedere i gabbiani sospesi nel vento? Se tutti gli esseri della terra scomparissero e restassero solo i gabbiani, e magari i pesciolini per la loro alimentazione, pensate forse che dai gabbiani, col passare di milioni di anni, rinascerebbero gli animali che popolano la terra e anche l’uomo e forse persino le rane, farfalle e pesciolini? E seppure i gabbiani scomparissero, vi riesce d’immaginare che i pesciolini del mare, per graduali trasformazioni, darebbero origine, alla fine dei tempi, a nuovi gabbiani o comunque a qualche nuovo genere di uccello marino capace di librarsi nell'aria?
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Domande frequenti
Quanti libri ha scritto Giuseppe Sermonti?
Quando e dove è nato Giuseppe Sermonti?
Le opere di Giuseppe Sermonti sono di pubblico dominio?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026