Ritratto di György Lukács
Horst Sturm · CC BY-SA 3.0 de

Filosofo e politico

György Lukács

filosofo e critico letterario ungherese

Nascita
13 aprile 1885, Budapest
Morte
4 giugno 1971, Budapest
Sepoltura
cimitero Kerepesi
Nome alla nascita
Löwinger György Bernát
Attività
filosofo, politico, scrittore, professore universitario, sociologo

György Lukács (filosofo e critico letterario ungherese).

Nato a Budapest il 13 aprile 1885, è morto il 4 giugno 1971 a Budapest.

Biografia in breve

György Lukács (AFI: [ˈɟørɟ ˈlukaːt͡ʃ]), nato György Bernát Löwinger (Budapest, 13 aprile 1885 – Budapest, 4 giugno 1971) è stato un filosofo, sociologo, politologo, storico della letteratura e critico letterario ungherese.

Il suo pensiero, sulla scorta della riscoperta e rivalutazione del pensiero giovanile di Marx, si pose nell'orbita di una radicale riformulazione in chiave anti-dogmaticistica e umanistica della teoria marxista, contribuendo in maniera rilevante, tramite un'originale riproposizione della dialettica hegeliana, allo sviluppo metodologico del materialismo dialettico e al concetto stesso di alienazione dell'uomo secondo il pensiero marxiano - andando così a generare l'inedito paradigma sociologico della reificazione -, ed esercitando di conseguenza, soprattutto con il suo Storia e coscienza di classe (1923), una profonda influenza sullo sviluppo del pensiero, tra gli altri, degli esistenzialisti francesi e degli studiosi della cosiddetta Scuola di Francoforte. In ambito politologico, si distinse inoltre per la sua formalizzazione teoretica della prassi leninista.

Fonte: Wikipedia, voce «György Lukács» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di György Lukács

I rapporti sociali sono sfuggiti al controllo degli uomini stessi assumendo la forma di cose.
Da Prolegomeni all'ontologia dell'essere sociale, traduzione di A. Scarponi, Guerini, Milano 1990.
Il mondo del capitalismo odierno come inferno e l'impotenza di tutto ciò che è umano davanti alla potenza di questo inferno, costituisce il contenuto dell'opera di Kafka.
Citato nell'introduzione di Roberto Fertonani a Franz Kafka, Il castello, traduzione di Anita Rho, Oscar Mondadori, 1979, p. 32.
[...] in tutte le espressioni esistenziali di Philippe s'inserisce qualcosa di idilliaco.
Citato in prefazione a Charles-Louis Philippe, Croquignole, a cura di Giacinto Spagnoletti, Armando Curcio Editore, 1979.
Quando le classi dominanti non possono più governare alla vecchia maniera, e le classi dominate non vogliono più vivere allo stesso modo, allora nasce la situazione rivoluzionaria.
Citato in Enzo Biagi, Quante storie, Rizzoli, Milano, 1989, p. 195. ISBN 88-17-85322-4
Un campione ottocentesco del realismo, nella strenua lotta letteraria tra progresso e reazione.
Citato in Vladimiro Cajoli, Mi vergogno di essere servo, La Fiera Letteraria, aprile 1973.

Tutte le 33 frasi di György Lukács

Premi e riconoscimenti

AnnoPremioEsitoOpera
1967Premio Nobel per la letteraturafinalista / candidato

Influenze letterarie

Ha influenzato

Domande frequenti

Quando e dove è nato György Lukács?
György Lukács è nato a Budapest il 13 aprile 1885.
Dove è sepolto György Lukács?
Secondo Wikidata, György Lukács riposa presso: cimitero Kerepesi.
Le opere di György Lukács sono di pubblico dominio?
Non ancora: in Italia i diritti durano 70 anni dalla morte dell'autore, quindi le opere di György Lukács entreranno nel pubblico dominio il 1º gennaio 2042.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026