Ritratto di Ippolito di Roma
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Teologo e scrittore

Ippolito di Roma

teologo, scrittore e autore romano; antipapa dal 217 al 235; santo

Nascita
170, Anatolia
Morte
235, Sardegna
Attività
teologo, scrittore, vescovo cattolico, santo patrono
Opere in archivio
2

Ippolito di Roma (teologo, scrittore e autore romano; antipapa dal 217 al 235; santo). Abbiamo raccolto 2 opere, elencate dalla prima all'ultima.

Nato nel 170.

Biografia in breve

Ippolito di Roma (Asia minore, 165 circa – Sardegna, 235) è stato un teologo e scrittore romano, primo antipapa della storia della Chiesa.

Prima della morte egli si riconciliò con il papa legittimo, Ponziano, insieme al quale subì il martirio; è così venerato come santo dalla Chiesa cattolica e da quella ortodossa.

Fonte: Wikipedia, voce «Ippolito di Roma» · licenza CC BY-SA 4.0

Libri di Ippolito di Roma in ordine cronologico

  1. s.d.
    Confutazione di tutte le eresie
  2. s.d.
    Tradizione apostolica Collectio Dionysiana

Frasi celebri di Ippolito di Roma

Un certo Ecfanto di Siracusa affermava che non è possibile avere conoscenza certa delle cose che sono, e che egli diceva quello che gli pareva il vero. Gli elementi primi, onde hanno origine le cose sensibili, sono, diceva, indivisibili, e diversi tra loro per tre modi, per grandezza e per forma e per potenza: il loro numero è limitato, e lo spazio illimitato; i corpi sono mossi non dal loro peso o da urti, ma da una potenza divina che egli chiama anima e mente. Che il cosmo è dotato di mente, egli diceva, si può arguirlo dal fatto che, per la sua potenza divina, ha forma di sfera: centro del cosmo è la terra, che si muove intorno al suo asse in direzione d'oriente.
Da Refutatio contra omnes haereses – I Presocratici, testimonianze e frammenti, Laterza, 1994.
L'eresia di costoro la rafforzava Callisto, la cui vita abbiamo esposto dettagliatamente. Costui inventò un'eresia: prendendo le mosse da questi [i Noeziani] anche lui riconosce che esiste un solo Padre e Dio, il Creatore dell'universo; egli è in realtà colui che è nominato e designato col nome di Figlio, ma nella sostanza uno solo è lo Spirito indivisibile. In quanto Spirito, disse, Dio non è altro dal Verbo e il Verbo non è altro da Dio. Si tratta dunque di un'unica persona divisa nel nome, ma non nella sostanza. Ed è dunque in questo Verbo, ch'egli chiama Dio Uno, ch'egli dice che si è incarnato. E vuole che il visibile e impotente in carne ed ossa sia il Figlio, e lo Spirito che l'abita, il Padre, inciampando ora nella dottrina di Noeto, ora in quella di Teodoto, ma senza essere convinto sostenitore di nessuna» (da Refutatio Omnium Haeresium)
E così come aveva abbandonato la sua prima fede, inventò quest'altra eresia, affermando che il Verbo è lui stesso Figlio e anche Padre, chiamato appunto anche con un tale nome, ma in realtà Uno: lo Spirito indivisibile; poiché il Padre non è una cosa, il Figlio un'altra, ma sono uno e lo stesso, e tutte le cose sono compiute dallo Spirito divino, sia quelle inferiori che quelle superiori, e lo Spirito che si è incarnato nella Vergine non differisce dal Padre, ma sono uno e il medesimo. Ed è questo che è stato detto [dalle Scritture]: "Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me?" Ciò che si vede, cioè l'uomo, questo è il Figlio, ma lo Spirito contenuto nel Figlio, questo è il Padre. "Non riconoscerò infatti due dei – disse – ma uno solo". Il Padre, infatti, nato da sé stesso, essendosi incarnato, ha divinizzato la carne unendola a sé stesso e ha costituito con essa una cosa sola, di modo che è un solo Dio che si chiama Padre e Figlio e questa persona, essendo una, non può essere due, e così il Padre ha sofferto la passione con il Figlio. (da Refutatio Omnium Haeresium)

Domande frequenti

Quanti libri ha scritto Ippolito di Roma?
Il nostro archivio, basato su Wikidata, elenca 2 opere di Ippolito di Roma; il numero può non comprendere raccolte minori, traduzioni e curatele.
Quando e dove è nato Ippolito di Roma?
Ippolito di Roma è nato a Anatolia nel 170.
Le opere di Ippolito di Roma sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Ippolito di Roma è morto nel 235, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026