Ritratto di Isabella Andreini
Raphael Sadeler the Elder · Public domain

Attrice e poetessa

Isabella Andreini

attrice teatrale, scrittrice e poetessa italiana

Nascita
1562, Padova
Morte
11 giugno 1604, Lione
Nome alla nascita
Isabella Canali
Pseudonimi
Isabella Andreini
Attività
attrice, poetessa, attore teatrale, scrittrice

Isabella Andreini (attrice teatrale, scrittrice e poetessa italiana).

Nata nel 1562, è morta il 11 giugno 1604 a Lione.

Biografia in breve

Isabella Andreini Canali, nata Isabella Canali (Padova, 1562 – Lione, 10 giugno 1604), è stata un'attrice teatrale, scrittrice e poetessa italiana.

Suo figlio era l'attore Giovan Battista Andreini.

Ricordata da molti contemporanei per il fascino e il talento scenico, fu artista molto nota e significativa nel panorama europeo. Insieme al marito Francesco Andreini fece parte della Compagnia dei Comici gelosi, che nel 1589 fu invitata al matrimonio tra Ferdinando I de' Medici e Cristina di Lorena, svoltosi a Firenze: la Compagnia rappresentò la sua "Pazzia d'Isabella", e grande fu il successo della Andreini nella parte della protagonista. Grazie alle sue innumerevoli pubblicazioni ed alla sua vasta cultura letteraria, si dice che contribuì in modo significativo e migliorare l'immagine delle attrici, sino ad allora assimilate alla figura della meretrice onesta.

Fonte: Wikipedia, voce «Isabella Andreini» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Isabella Andreini

Chiamasí l'huomo mercé del sapere, Signor delle cose inferiori, famigliar delle superiori, terreno Dio, animale celeste, e fínalmenre, pompa, e miracolo della medesíma Natura. (Introduzione, p. V)
Ogni buon Cittadino è tenuto per quanto può à beneficar la sua Patria. (Introduzione, p. V)
Se conosco in voi tante rare qualità non è maraviglia s'io v'amo: maraviglia è bene, se voi riconoscendo voi stessa in me, non amate me per cagion vostra. (Delle percosse della Fortuna, p. 4)
Se per mezzo di travagli si conosce la perfezione dell'huomo. non vi dee punto dispiacere d'esser come siete travagliato, perché la virtù cresce nelle austerità, e i travagli sono dottrina dell'huomo. (Segni di perfetto amore, p. 4)
Lo sperar nel mondo felicità è infelicità, e nel mondo non è felice se non quegli, che muor in fasce. (Segni di perfetto amore, p. 4)

Tutte le 17 frasi di Isabella Andreini

Domande frequenti

Quando e dove è nata Isabella Andreini?
Isabella Andreini è nata a Padova nel 1562.
Le opere di Isabella Andreini sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Isabella Andreini è morta nel 1604, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026