Architetto e scrittore
Jacopo Barozzi da Vignola
architetto e teorico dell'architettura italiano
- Nascita
- 1º ottobre 1507, Vignola
- Morte
- 7 luglio 1573, Roma
- Sepoltura
- Pantheon
- Movimento
- manierismo
- Attività
- architetto, scrittore
Jacopo Barozzi da Vignola (architetto e teorico dell'architettura italiano).
Nato a Vignola il 1º ottobre 1507, è morto il 7 luglio 1573 a Roma.
Biografia in breve
Jacopo (o Giacomo) Barozzi, detto comunemente Il Vignola (Vignola, 1º ottobre 1507 – Roma, 7 luglio 1573), è stato un architetto, teorico dell'architettura e trattatista italiano.
Fu uno degli esponenti più importanti del manierismo, ritenuto da molti il più importante architetto attivo a Roma in epoca manierista, epoca di cambiamenti di cui fu protagonista e artefice. Il suo primato nella cultura architettonica è dovuto sia alla realizzazione di edifici di grande eleganza e di strutture idrauliche, sia all'opera di trattatista soprattutto per aver definito con estrema chiarezza il concetto di ordine architettonico nella sua celebre Regola delli cinque ordini d'architettura, uno dei trattati sull'architettura più influenti e diffusi di tutti i tempi.
Fonte: Wikipedia, voce «Jacopo Barozzi da Vignola» · licenza CC BY-SA 4.0
Frasi celebri di Jacopo Barozzi da Vignola
Volendo fare ornamento di loggie ovver portici d'ordine Dorico, si deve (come è detto) partir l'altezza in parti 20. e formarne il modulo; poi distribuire le larghezze che vengano da un pilastro all'altro moduli 7. e i pilastri sieno moduli 3. che così verranno partite le larghezze con le altezze alla sua proporzione con la luce dei vani di due larghezze in altezza, e verrà la giusta distribuzione delle metope e triglifi, come si vede. (p. 27)
La cornice Corintia è cavata da diversi luoghi di Roma, ma principalmente dalla rotonda, e dalle tre colonne che sono nel foro Romano, e raffrontati i suoi principali membri, vi ho posto la sua regola, non mi scostando punto dalle antiche, e ridotta in tal proporzione che venga un modiglione nel mezzo delle colonne, e che siano i suoi vovoli, denticoli, archetti, e fufaroli indiritti l'uno all'altro con diligente ordine, come si può vedere. (p. 37)
Quantunque da molti Ingegneri sieno state inventate molte sorta di Macchine, o applicazioni di potenze al peso, nulla di meno tutte si riducono a questi cinque fondamenti, o dir gli vogliamo Istromenti della Meccanica, cioè Vette o sia Leva, Asse nel Peritrochio, Troclea, Cuneo o Cugno, e Coclea, le quali cose sono veramente i fondamenti della Meccanica, perché tutte le Macchine, che possono inventarsi o sieno Istromenti, sarano sempre uno solo di questi, ovvero due, o più insieme. (p. 43)
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Domande frequenti
Quando e dove è nato Jacopo Barozzi da Vignola?
Dove è sepolto Jacopo Barozzi da Vignola?
Le opere di Jacopo Barozzi da Vignola sono di pubblico dominio?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026