Romanziere e saggista
Kenzaburō Ōe
scrittore giapponese (1935-2023)
- Nascita
- 31 gennaio 1935, Ōse
- Morte
- 3 marzo 2023, Tokyo
- Movimento
- esistenzialismo
- Attività
- romanziere, saggista, sceneggiatore, professore universitario, scrittore di fantascienza
- Opere in archivio
- 2
Kenzaburō Ōe (scrittore giapponese). Abbiamo raccolto 2 opere, elencate dalla prima all'ultima.
Nato a Ōse il 31 gennaio 1935, è morto il 3 marzo 2023 a Tokyo. Tra i riconoscimenti: Premio Mondello (1993), Premio Nobel per la letteratura (1994) e Premio Grinzane Cavour (1996).
Biografia in breve
Kenzaburō Ōe (大江 健三郎?, Ōe Kenzaburō; Uchiko, 31 gennaio 1935 – Tokyo, 3 marzo 2023) è stato uno scrittore giapponese, premio Nobel per la letteratura nel 1994 per aver creato "un mondo immaginario, dove la vita e il mito si condensano per formare un'immagine sconcertante della situazione umana di oggi". I suoi romanzi, racconti e saggi, fortemente influenzati dalla letteratura francese e americana, trattano questioni politiche, sociali e filosofiche, comprese le armi nucleari, l'energia nucleare, l'anticonformismo sociale e l'esistenzialismo.
Fonte: Wikipedia, voce «Kenzaburō Ōe» · licenza CC BY-SA 4.0
Libri di Kenzaburō Ōe in ordine cronologico
- 1965Note su Hiroshima
- s.d.La Foresta d'acqua
Frasi celebri di Kenzaburō Ōe
La mia famiglia è vissuta in quel villaggio per cinquecento anni. Mia madre e mio fratello maggiore vivono ancora lì. Io sono stato il primo ad esserne uscito. A diciotto anni sono andato a Tokyo per studiare latino: volevo diventare botanico e impiantare nei terreni di proprietà della mia famiglia una foresta di tipo europeo. Come vede avevo grandi progetti. Poi però mi sono imbattuto nella letteratura francese, ho scambiato gli alberi con i libri e ho pensato di poter fare a meno degli alberi. Mi sono detto: ora sono l'uomo di Tokyo, la foresta appartiene al passato. Rimasi folgorato, era la voce del mio villaggio che mi raggiungeva nella grande città. Attraverso la società e la cultura del villaggio ho ritrovato le radici della tradizione e della letteratura giapponese. Nello stesso tempo grazie al fatto di esserne uscito a diciotto anni e di aver conosciuto altre culture posso saldare questa piccola realtà a una realtà universale.
Per me l'emblema della nostalgia è rappresentato dalla spiaggia del Purgatorio, dove Dante e Virgilio sostano a chiacchierare in un'atmosfera familiare, e Virgilio dice a Dante di lavarsi le mani e il viso per rinfrescarsi dalla dura esperienza dell'Inferno. L'eroe del mio libro vuole combattere il potere malvagio nel Giappone moderno e cerca la parola che possa sconfiggere il male. Nel Paradiso di Dante questa parola è amore, ma per me e per la mia famiglia e per il Giappone il Paradiso è irraggiungibile, solo l'uno per cento dei giapponesi è cattolico, così mi piacerebbe andare in Purgatorio, e riposarmi sulla sua spiaggia della dura fatica dell'Inferno.
Premi e riconoscimenti
| Anno | Premio | Esito | Opera |
|---|---|---|---|
| 1993 | Premio Mondello | vincitore | |
| 1994 | Premio Nobel per la letteratura | vincitore | |
| 1996 | Premio Grinzane Cavour | vincitore | |
| 2016 | International Booker Prize | finalista / candidato | «La Foresta d'acqua» |
Schede su altri cataloghi
Domande frequenti
Qual è il primo libro di Kenzaburō Ōe?
Quanti libri ha scritto Kenzaburō Ōe?
Quando e dove è nato Kenzaburō Ōe?
Quali premi ha vinto Kenzaburō Ōe?
Le opere di Kenzaburō Ōe sono di pubblico dominio?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026