Scrittore
Luigi Fornaciari
letterato e magistrato italiano
Luigi Fornaciari (letterato e magistrato italiano).
Nato a Lucca il 17 settembre 1798, è morto il 23 febbraio 1858 a Lucca.
Biografia in breve
Luigi Fornaciari (Lucca, 17 settembre 1798 – Lucca, 23 febbraio 1858) è stato un letterato e magistrato italiano.
Fonte: Wikipedia, voce «Luigi Fornaciari» · licenza CC BY-SA 4.0
Frasi celebri di Luigi Fornaciari
[...] come in criminale corre il dettame che l'assoluzione di cento rei è minore sconcio che la condanna di un solo innocente; così può dirsi dei poveri, che il far limosina a cento indegni è minor male che fraudare di limosina un degno. Ma come un giudice non dee per quell'insegnamento di ragion criminale bever grosso in modo, che vadano impuniti quelli ai quali colla debita diligenza avrebbe potuto dare condegna pena: così nel soccorrere gl'indigenti non si vuole favorire e moltiplicare l'ozio e la birboneria, gittando a caso, e direi quasi in mano a chi primo la piglia, la tua limosina. E pazienza se dando a chi non merita, rimanesse che dare a chi merita. Ma lo sanno i parrochi (né i soli parrochi lo sanno) se mentre i vagabondi raggranellano tanto, da ghiottoneggiare poi nelle bettole: tante povere donne cariche di famiglia, tanti vecchi cadenti, tanti infermi, che non possono recare in mostra ed in giro le loro miserie, abbiano di che riparare alle necessità più stringenti.
Venerato mio sig. Pietro . – Non mi chiami benefattore che non lo merito. Mi tenga per uno che lo riverisce e riverentemente lo ama, e mi dia appellazione significatrice di questi miei affetti, e nulla altro. Cosi avessi tempo di attendere a questi studj; ché io allora chiamerei benefattore Lei che mi dà occasione di lavorare secondo mio genio. Ma qui mi vogliono avvocato, sebbene di avvocati vi sia una moltitudine che Dio ne liberi; e tutti più atti (né lo dico per umiltà) di me a questi uffici che ho addosso, mentre poi non vi ha chi abbia pure una tintura di quegli studj che formano le delizie mie, e nei quali non ho potuto mai fare nulla che valga, perché appena posso lavorare a tempo rubato. E cosi nulla sono mai stato nell', né sarò mai nulla nelle lettere. Se non avessi bisogno del pane (proprio del pane) saprei io come fare; ma vivo coi frutti del mio odiato uffizio, ed ho moglie, ed ho figlj. Ma in che diavolo di discorsi sono io entrato? Ella mi perdoni, e vegga che il mio cuore si apre a Lei: il che le sia indizio de' sentimenti miei per V. S. Ora torniamo alle cose nostre.
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Domande frequenti
Quando e dove è nato Luigi Fornaciari?
Luigi Fornaciari è nato a Lucca il 17 settembre 1798.
Le opere di Luigi Fornaciari sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Luigi Fornaciari è morto nel 1858, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026