Ritratto di Luigi Lodi
fotografia anni 1920-1930 circa · CC BY-SA 4.0

Giornalista e scrittore

Luigi Lodi

giornalista e scrittore italiano (1857-1933)

Nascita
2 settembre 1856, Crevalcore
Morte
22 febbraio 1933, Roma
Pseudonimi
Saraceno (Il)
Attività
giornalista, scrittore, saggista

Luigi Lodi (giornalista e scrittore italiano).

Nato a Crevalcore il 2 settembre 1856, è morto il 22 febbraio 1933 a Roma.

Biografia in breve

Luigi Lodi (Crevalcore, 2 settembre 1856 – Roma, 19 febbraio 1933) è stato un giornalista italiano, acceso polemista e animatore della vita letteraria e politica romana tra Otto e Novecento.

Fonte: Wikipedia, voce «Luigi Lodi» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Luigi Lodi

Bologna ormai tutta quanta sapeva di avere fra le sue mura un miracolo, e voleva ufficialmente e definitivamente consacrarlo. Perché la Bassi, quella ragazza che a vent'anni sapeva già tante lingue, tante scienze, tante cose, non poteva essere altro che un miracolo. Miracolosa, questo era infatti il nome con cui la designavano parlando e scrivendo fra loro i più dotti e arguti uomini del tempo. (p. 130)
Prese, ancora bambina, ad istruirla certo dottor Gaetano Tacconi; ma segretamente, paurosamente, come un agricoltore audace coltiverebbe una pianta nuova e proibita sotto il nostro sole. Le insegnò il latino – cominciavano sempre dal latino allora – il francese, l'inglese e poi la logica, la metafisica, la filosofia naturale; lo scibile, press'a poco. E la Laura imparava sempre, imparava presto, volentieri, bene. Il maestro a vedere i frutti mirabili che uscivano dalla sua pianta mercé le sue fatiche, non poté più tenere il segreto, rivelò il tesoro, lo recò alla luce della gloria. Fece sentire la sua alunna ai più stimati della città, ed essi ne rimasero commossi, stupiti, entusiasmati, e questi loro sentimenti propagarono per l'Europa civile, che quei valenti bolognesi avevano corrispondenza con quasi tutti i grandi intelletti d'Europa. (p. 130)
[...] fra i nemici della Bassi non c'erano soltanto i calunniatori volgari, i maldicenti inverecondi, anonimi, senza seguito e senza autorità. Ce n'erano dei ben più temibili e spietati tanto più temibili e spietati quanto non avevan d'uopo di nascondersi e d'infingersi, d'insinuare di soppiatto le loro malignità, ma potevano accusare altamente, alla chiara luce del sole, sicuri nella santità delle loro parole, rispettati per la purità del loro fine. Anime pie, che adoravano la Chiesa e i suoi comandamenti, a loro quel tanto sapere in una donna non pareva naturale; in quella infrazione violenta delle leggi consuete vedevano un maleficio del «gran nemico»; sentivano un tanfo d'inferno uscir da quella donna che ne sapeva più d'un monsignore.
Per poco non la chiamarono davanti all'Inquisizione. (p. 133)

Domande frequenti

Quando e dove è nato Luigi Lodi?
Luigi Lodi è nato a Crevalcore il 2 settembre 1856.
Le opere di Luigi Lodi sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Luigi Lodi è morto nel 1933, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026