Giornalista e scrittore
Mario Spezi
giornalista e scrittore italiano (1945-2016)
- Nascita
- 30 luglio 1945, Sant'Angelo in Vado
- Morte
- 9 settembre 2016, Firenze
- Attività
- giornalista, scrittore, caricaturista, opinionista
- Opere in archivio
- 1
Mario Spezi (giornalista e scrittore italiano): in questa pagina trovi 1 opera in ordine cronologico.
Nato a Sant'Angelo in Vado il 30 luglio 1945, è morto il 9 settembre 2016 a Firenze.
Biografia in breve
Mario Spezi (Sant'Angelo in Vado, 30 luglio 1945 – Firenze, 9 settembre 2016) è stato un giornalista e scrittore italiano.
Giornalista d'inchiesta, ha dedicato molti anni alla ricerca sul serial killer soprannominato Mostro di Firenze, ottenendo una certa notorietà a livello internazionale, e su altri famosi casi di cronaca nera. Il soprannome "Mostro di Firenze" venne "coniato" da lui, tramite i titoli del giornale per cui lavorava.
Fonte: Wikipedia, voce «Mario Spezi» · licenza CC BY-SA 4.0
Libri di Mario Spezi in ordine cronologico
- 2008
Frasi celebri di Mario Spezi
La mia opinione è che esiste un solo movente, che è quello maniacale, nel senso che i delitti sono commessi da un maniaco, i delitti sono commessi non solo con la stessa pistola e con lo stesso coltello ma con le stesse modalità, mi riferisco ai tagli sulle vittime […]. L'assassino è quindi sempre lo stesso, fa un'operazione che non dovrebbe fare, gli fa perdere tempo, rischia di sporcarsi e non ha apparentemente alcun senso ma la fa sempre. I tecnici dell'FBI dicono che questo è il vero scopo del delitto, inconscio, il vero movente. Cioè l'assassino ogni volta prende e trascina il corpo della ragazza a distanza di alcuni metri da dove l'ha uccisa. Questa è la firma del delitto. Riprendersi una donna a un altro uomo, riprendersi una donna che gli è stata tolta con la forza. Non si capirebbe altrimenti perché debbano aggredire una coppia e non una donna sola. Questo assassino ha bisogno della presenza di un rivale.
La mia conclusione è che ci possono essere dei giudici che dire bizzarri è poco, ci possono essere degli investigatori strani, ma io poi a tutte queste stranezze credo poco. Io sono sempre più convinto che, non la storia del mostro ma la mostruosa storia delle indagini è sempre stata una storia di acquisizione, gestione e abuso di potere.
Il Mostro di Firenze è una storia di potere. In un misto di cialtroneria e volontà precisa, io non tollero di aver visto distorcere fatti evidenti, di aver letto interpretazioni e non fatti reali, sopralluoghi ritrascritti ad hoc nei quali, improvvisamente, ad esempio mentre il pentito Lotti dimenticava le cose, il registratore guarda caso si rompeva e riprendeva a funzionare quando l'uomo ricordava... E ancora, sulle vittime seviziate erano scempi fatti con forza e precisione ma non con un taglio da bisturi. Certe persone prima di andare a testimoniare imparavano la lezione. Ecco, questi sono alcuni esempi. Poi le coincidenze: i magistrati che brancolano nel buio seguendo la pista dei sardi, il rischio di un flop tremendo, una lettera anonima e un processo costruito su Pacciani e complici, che si chiude con le condanne (tra l'altro, l'assurdo assoluto di Lotti che "confessò" quattro duplici omicidi. E gli altri tre, perfettamente identici?).
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Domande frequenti
Qual è il primo libro di Mario Spezi?
Quanti libri ha scritto Mario Spezi?
Quando e dove è nato Mario Spezi?
Le opere di Mario Spezi sono di pubblico dominio?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026