Scrittore e partigiano
Neri Pozza
partigiano, scrittore e editore italiano (1912-1988)
- Nascita
- 5 agosto 1912, Vicenza
- Morte
- 6 novembre 1988, Vicenza
- Attività
- scrittore, partigiano, scultore, editore
Neri Pozza (partigiano, scrittore e editore italiano).
Nato a Vicenza il 5 agosto 1912, è morto il 6 novembre 1988 a Vicenza. Tra i riconoscimenti: Premio Campiello (2025).
Biografia in breve
Neri Pozza (Vicenza, 5 agosto 1912 – Vicenza, 6 novembre 1988) è stato un partigiano, scrittore e editore italiano.
Fu inoltre artista, incisore e collezionista d'arte contemporanea.
Fonte: Wikipedia, voce «Neri Pozza» · licenza CC BY-SA 4.0
Frasi celebri di Neri Pozza
Salutate, compagni, un impiccato anni diciotto. // La forca nella nebbia del cortile e guardie nere, / anni diciotto penderanno da una trave / come un vecchio abito. // Che storia, che storia! Ardeva la casa / e cucinava il grano nei solai, / dalla cantina il vino mandava fiamme d'alcol / al cielo carico di anelli e di collane. // Mia madre, mio padre ostaggi fucilati / sull'aia deserta di cristiani. / Ecco la storia, domani non la falsificate / con bandiere e cerimonie, vani discorsi. // riunitici piuttosto sotto l'olmo, / lasciateci tranquilli riposare. (Epigrafe sul muro della cella, p. 35)
Questo il mio sbaglio: averti creduta / una belva divertente e festosa / e amare i tuoi occhi mori, / la figura gentile abbagliante di grazie, / i capelli dove misi / avide le mani. // I boschi di Lusiana ci videro beati / e fin le nuvole udirono / sopra il brusio del vento le nostre grida. // Così non ti lessi mai negli occhi mori / d'animale capriccioso e bugiardo. // Sicuro; non era giusto che tu fossi / mia soltanto, che a me solo / donassi le tue grazie. Va', vivi / e sii felice d'altri inganni. (Io non ti lessi mai negli occhi mori, p. 132)
Non so che cosa dolcemente strolegavi / alla finestra, quando nel fetido / del Retrone cantavano le rane, – / ma ne ascoltavi le chitarre tetre, / pizzicate fra le canne e il fango, / gli strappi iterati e rabbiosi delle corde / staccati di pause improvvise, placidamente. // Pareva a me, come nel Lete paonazzo / un rantolare di femmine angosciate, – / anche uno strombettare intermittente di clacson – ai semafori chiusi. // Che idee! Era quella per te una voce / benigna, che suscita fantasie / di ràccole girate il giovedì santo, / di tamburini di latta percossi dai putini / in marcia verso uno scontro in girotondo; / e cresceva la luna, e nella luce verde i timbri / calavano di lunghezza / e affondavano nel fango avvinato delle canne, / diventavano un gorgoglio. // Le rane palustri / gracidavano le notti di siccità, / mandavano gorgogli sibilanti o fessi, / suoni di piatti di ferro sbattuti, / scrosci di catarri secolari / nell'ombra torva della notte. / A volte si udivano gorgheggi di vecchi soprani, / di bassi sfiniti, / tube che stonavano in una / rappresentazione d'opera sbagliata. / Con l'alba che cresceva i rantoli parevano / quietarsi come voci / estenuate da un lungo patire. (Le rane, pp. 202-203)
Premi e riconoscimenti
| Anno | Premio | Esito | Opera |
|---|---|---|---|
| 1970 | Premio Campiello | finalista / candidato | |
| 1986 | Premio Campiello | finalista / candidato | |
| 2025 | Premio Campiello | vincitore |
Schede su altri cataloghi
Domande frequenti
Quando e dove è nato Neri Pozza?
Neri Pozza è nato a Vicenza il 5 agosto 1912.
Quali premi ha vinto Neri Pozza?
Premio Campiello (2025).
Le opere di Neri Pozza sono di pubblico dominio?
Non ancora: in Italia i diritti durano 70 anni dalla morte dell'autore, quindi le opere di Neri Pozza entreranno nel pubblico dominio il 1º gennaio 2059.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026