Ritratto di Nina Siciliana
Giuseppe Emanuele Ortolani · Public domain

Poetessa e scrittrice

Nina Siciliana

poetessa italiana

Nascita
XIII secolo
Attività
poetessa, scrittrice
Opere in archivio
1

Nina Siciliana (poetessa italiana): in questa pagina trovi 1 opera in ordine cronologico.

Nata nel XIII secolo.

Biografia in breve

Nina Siciliana (fl. XIII secolo) è stata una poetessa italiana del XIII secolo, considerata la prima donna a poetare in volgare. Non si hanno notizie certe sul nome, fu chiamata indifferentemente anche Nina da Messina, Monna Nina, Nina del Dante. Né ve ne sono sulla provenienza: secondo alcuni autori è vissuta a Messina, secondo altri a Palermo, mentre secondo altri ancora quasi sicuramente vissuta in Toscana.

Fonte: Wikipedia, voce «Nina Siciliana» · licenza CC BY-SA 4.0

Libri di Nina Siciliana in ordine cronologico

  1. 1300
    Tapina me, ch'amava uno sparviero sonetto gratis

Frasi celebri di Nina Siciliana

Ecco, Signor, la greggia tua d’intorno / cinta di Lupi a divorarla intenti; / ecco tutti gli onor d'Italia spenti, / poiché fa altrove il gran pastor soggiorno. / Deh quando fia quell'aspettato giorno, / ch'ei venga per levar tanti lamenti; / e riveder gli abbandonati armenti, / Che attendon, sospirando il suo ritorno?
Al papa perché ritorni da Avignone a Roma; citato in Luigi Cancrini, Gemme o collezione di poetesse italiane antiche e moderne dal 1290 al 1855, Napoli, 1855, Nina Siciliana, p. 1.
[...] il volgo inerte, che dal rio costume / vinto ha d'ogni suo ben la via smarrita, / come degna di biasmo ognor m'addita / che ir tenti d'Elicona al sacro fiume. / All'ago, al fuso, più che a lauro o al mirto, / come che qui non sia la gloria mia, / vuol ch'abbia sempre questa mente intesa. / Dimmi tu omai, che per più dritta via / a Parnaso ten vai, nobile spirto, / dovrò dunque lasciar sì degna impresa?
Al Petrarca; citato in Luigi Cancrini, Gemme o collezione di poetesse italiane antiche e moderne dal 1290 al 1855, Napoli, 1855, Nina Siciliana, p. 2.
Tapina me che amava uno sparviero, / amaval tanto ch'io me ne moria; / a lo richiamo ben m'era maniero, / ed unque troppo pascer nol dovria. // Or è montato e salito sì altero; / assai più altero che far non solia; / ed è assiso dentro a un verziero, / e un'altra donna l'averà in balìa. // Isparvier mio, ch'io t'avea nodrito; / sonaglio d'oro ti facea portare, / perchè nell'uccellar fossi più ardito. // Or sei salito siccome lo mare, / ed hai rotto li getie sei fuggito, / quando eri fermo nel tuo uccellaro.
Lacciuoli di pelle che vengono legati ai piedi dei falconi o di altri rapaci. Francesco De Sanctis, Storia della letteratura italiana, vol. I, p. 18, nota 1.

Domande frequenti

Qual è il primo libro di Nina Siciliana?
Tra le opere censite, la prima in ordine di pubblicazione è «Tapina me, ch'amava uno sparviero», del 1300.
Quanti libri ha scritto Nina Siciliana?
Il nostro archivio, basato su Wikidata, elenca 1 opera di Nina Siciliana; il numero può non comprendere raccolte minori, traduzioni e curatele.
Quando e dove è nata Nina Siciliana?
Nina Siciliana è nata nel XIII secolo.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026