Ritratto di Pandolfo Collenuccio
Nicolas de Larmessin III, Esme de Boulonais · Public domain

Poeta e storico

Pandolfo Collenuccio

umanista, storico e poeta italiano

Nascita
7 gennaio 1444, Pesaro
Morte
11 giugno 1504, Pesaro
Attività
poeta, storico, umanista rinascimentale
Opere in archivio
1

Pandolfo Collenuccio (umanista, storico e poeta italiano). Abbiamo raccolto 1 opera, elencate dalla prima all'ultima.

Nato a Pesaro il 7 gennaio 1444, è morto il 11 giugno 1504 a Pesaro.

Biografia in breve

Pandolfo Collenuccio (Pesaro, 7 gennaio 1444 – Pesaro, 6 luglio 1504) è stato un umanista, storico e poeta italiano.

Fonte: Wikipedia, voce «Pandolfo Collenuccio» · licenza CC BY-SA 4.0

Libri di Pandolfo Collenuccio in ordine cronologico

  1. 1500
    Opera:Canzone alla Morte canzone gratis

Frasi celebri di Pandolfo Collenuccio

ESOPO. La castagna una volta si mise in dosso una sua veste orrida, spinosa, spiacevole, coprendosi tutta insino al volto, talché li viandanti non ardivano toccarla, anzi detestandola la schifavano. Passando per la selva Autunno, la pregò che 'l volto si scoprisse e dicessegli chi ella era. Il che fatto, e la sua grata condizione conosciuta: – Quanto son pazzi li omini – disse Autunno – che da la vista di fòra de l'altrui condizione fanno iudicio! (Da Apologo intitolato Specchio d' Esopo, composto dal magnifico cavaliere e dottore Messer Pandolfo Collenuccio da Pesaro, p. 37)
ERCULE. Non sai tu che chi non è armonicamente, o per natura o per dottrina, composto, non si pò di armonia dilettare, e però né anche per quella commovere? (Apologo intitolato Specchio d' Esopo, composto dal magnifico cavaliere e dottore Messer Pandolfo Collenuccio da Pesaro, p. 39)
ESOPO. Cantava il lusignolo sopra una quercia. Ebbe ardire il cuccodi svillaneggiarlo e voler con esso di canto contendere. Il lusignolo con suavissima melodia di più canzoni e varie (come tu sai che sòle) la sua parte cantò: il cucco da l'altra parte con due sole sillabe sempre a una misurafece ancor lui suo strepito. Finito il canto, e la contesa essendo sì grande, che iudice li bisognava, a l'asino, il quale ivi vicino udito il lor canto avea, per iudicio ricorseno. Rispose l'asino che più arte di canto porria avere il lusignolo, ma che a lui il cantar del cucco più piacea; e così il meschin lusignolo la sentenza contra sé riportò.
ERCULE. Tu mi fai pur troppo ridere, Esopo. Odi a che iudicio si riduce qualche volta la perizia! Già suol dirsi in proverbio: «Che ha da far l'asino con la lira?». Perversa cosa è pur per certo che alcun iudichi di quel che non intende. Anche a me ricorda che, combattendo io con l'idra, un granchio ebbe ardire di morsicarmi un calcagno: e furno sì pazzi quelli che allora iudicavano, che lo dedicorno in cielo e poseno nel zodiaco, non per altra virtù, se non per aver avuto ardire di pizzicare il piede ad Ercule. Ma lasciamo andar questo: la ignoranza di tutte le cose assurde è madre. (Apologo intitolato Specchio d' Esopo, composto dal magnifico cavaliere e dottore Messer Pandolfo Collenuccio da Pesaro, p. 40)
Cuculo. nota a p. 115 degli Apologhi in volgare.

Tutte le 16 frasi di Pandolfo Collenuccio

Domande frequenti

Qual è il primo libro di Pandolfo Collenuccio?
Tra le opere censite, la prima in ordine di pubblicazione è «Opera:Canzone alla Morte», del 1500.
Quanti libri ha scritto Pandolfo Collenuccio?
Il nostro archivio, basato su Wikidata, elenca 1 opera di Pandolfo Collenuccio; il numero può non comprendere raccolte minori, traduzioni e curatele.
Quando e dove è nato Pandolfo Collenuccio?
Pandolfo Collenuccio è nato a Pesaro il 7 gennaio 1444.
Le opere di Pandolfo Collenuccio sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Pandolfo Collenuccio è morto nel 1504, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026