Scrittore e politico

Pier Ambrogio Curti

scrittore e patriota italiano

Nascita
2 agosto 1819, Milano
Morte
16 novembre 1899, Milano
Attività
scrittore, politico

Pier Ambrogio Curti (scrittore e patriota italiano).

Nato a Milano il 2 agosto 1819, è morto il 16 novembre 1899 a Milano.

Biografia in breve

Pier Ambrogio Curti (Milano, 2 agosto 1819 – Milano, 16 novembre 1899) è stato uno scrittore, storico, patriota, avvocato e politico italiano.

Fonte: Wikipedia, voce «Pier Ambrogio Curti» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Pier Ambrogio Curti

[...] al nostro duca venne a mancare il consiglio più efficace, l'anima delle sue imprese, colla morte della invitta Beatrice d'Este, che lui a sua voglia dominava, ed alla quale ostentava pubblicamente uno straordinario affetto, e da quell'ora non gli arrise più infatti sì propizia fortuna.
Da Tradizioni e leggende di Lombardia, Presso l'Editore-Librajo Francesco Colombo, Milano, 1857, vol III, pp. 14-15.
[...] chi era questo Proculo che i Pompeiani unanimi sollevarono alla somma dignità di duumviro giusdicente? Niente altro, come si vedrà, che un panettiere! Il qual fatto ci autorizza a , che in Pompei le magistrature municipali non erano monopolio dei soli ricchi, e che questi conoscevano di buona voglia (universi fecerunt) la convenienza di farvi partecipare anche i più autorevoli e migliori cittadini di condizione plebea. – Lezione buona pei nostri tempi, in cui le elezioni amministrative e politiche sembrano infeudate all'aristocrazia del sangue e del denaro: colpa precipua del popolo stesso che si ostina, a parole, a gridar contro i ricchi e gli uomini di grande autorità, ma in fatto è poi sempre lo stesso peccatore, che religiosamente serba il suo stolido feticismo per chi tiene di classe a sé superiore; salvo a ricominciare di poi le sue maledizioni contro gli eletti , che ignari de' suoi bisogni, fanno leggi a sproposito e a detrimento. (da Pompei e le sue rovine, vol. secondo, F. Sanvito Editore, Milano-Napoli, 1873, cap. XVII, pp. 309-310)
Paquio Proculo sarebbe il personaggio ritratto, insieme con la moglie, in un celebre affresco rinvenuto negli scavi di Pompei. Vedi Ritratto di Paquio Proculo.
L'avete voi, lettori, veduta nella Mirra?
No?...
È impossibile allora dipingervi degnamente la insuperabile Attrice.
Lo scultore ed il pittore potranno bensì riprodurvi le artistiche movenze di lei, che tutte sono bellissime e squisite, potranno rendervi il ritratto di quella donna d'una avvenenza tutta artistica e tragica; ma cogliere l'espressione di tutti quegli affetti che ad ogni istante si vien cangiando sulla mobile sua fisionomia a seconda delle passioni che tenzonano il cuore di Mirra; ma tradurre questo suo sguardo ora affascinante per voluttà, ora terribile pel furore che l'agita, quando indagatore e quando languido; ma dire indegnamente del prepotere del suo accento onde scolpisce i suoi detti, della dolcezza incantevole e della terribilità della voce; non me, non altro umano intelletto, ma virtù di angelo si vorrebbe. (da Adelaide Ristori, coi tipi Borroni e Scotti, Milano, 1855, cap. XIV, p. 26)
Tragedia di Vittorio Alferi, scritta tra il 1784 e 1786.

Domande frequenti

Quando e dove è nato Pier Ambrogio Curti?
Pier Ambrogio Curti è nato a Milano il 2 agosto 1819.
Le opere di Pier Ambrogio Curti sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Pier Ambrogio Curti è morto nel 1899, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026