Ritratto di Rodolfo Renier
Michele Schemboche · Public domain

Filologo e professore universitario

Rodolfo Renier

filologo, letterato e filosofo italiano

Nascita
11 agosto 1857, Treviso
Morte
8 gennaio 1915, Torino
Attività
filologo, professore universitario, filosofo, filologo romanzo, storico della letteratura

Rodolfo Renier (filologo, letterato e filosofo italiano).

Nato a Treviso il 11 agosto 1857, è morto il 8 gennaio 1915 a Torino.

Biografia in breve

Rodolfo Renier (Treviso, 11 agosto 1857 – Torino, 8 gennaio 1915) è stato un filologo, letterato e filosofo italiano.

Fonte: Wikipedia, voce «Rodolfo Renier» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Rodolfo Renier

Del vero e proprio furbesco N. Villani dice «inventore» Antonio Brocardo. Nel dir questo egli s'inganna, perché il gergo non è invenzione di nessuno, ma è una di quelle apparizioni che hanno carattere popolare e sorgono spontanee ed impersonali per servire ai bisogni in ispecie dei malviventi.
Niccolò (o Nicola) Villani, erudito secentista.
E di vero la morte di Beatrice , la superba ed intelligente ferrarese, fu una grave sciagura per Ludovico il Moro. Essa era l'anima d'ogni sua impresa, era la vera regina del suo cuore e della sua corte [...]. Se il duca di Bari [...] riuscì a rappresentare sul teatro d'Europa una scena d'assai superiore, come fu osservato, alla condizione sua, lo si deve in gran parte a questa donna, vana femminilmente, se si vuole, e crudele, specie con la duchessa Isabella, ma di carattere risoluto e tenace, d'ingegno pronto, d'animo aperto a tutte le seduzioni del lusso e a tutte le attrattive dell'arte. Quando essa [...] venne meno [...] fu come una grande bufera che venne a sconvolgere l'animo di Ludovico. Né da essa ei si rimise più mai; quella morte fu il principio delle sue sciagure. Tetri presentimenti gli traversavano la mente; parevagli d'essere rimasto solo in un gran mare in tempesta e inclinava, pauroso, all'ascetismo. [...] il fantasma della sua bella e povera morta gli stava sempre dinanzi allo spirito.
Gaspare Visconti, Rodolfo Renier, Tip. Bortolotti di Giuseppe Prato, 1886, pp. 6-7.
Tutti sentono che questa lettera non è una delle solite partecipazioni mortuarie a frasi fatte. Da ogni linea traspira un cordoglio profondo ed intenso. E infatti fu questo il più forte dolore che il Moro avesse a soffrire, perché Beatrice fu forse l'unica persona al mondo che egli amò con passione viva, disinteressata e tenace. Quella donna rapita ai vivi mentre era ancora così giovane, mentre era l'anima di tutte le imprese e i diletti del marito, madre da pochi anni di due fanciullini adorati, colpì il cuore di tutti.
Alessandro Luzio e Rodolfo Renier, Delle relazioni d'Isabella d'Este Gonzaga con Lodovico e Beatrice Sforza, Milano, Tipografia Bortolotti di Giuseppe Prato, 1890, p. 87.

Domande frequenti

Quando e dove è nato Rodolfo Renier?
Rodolfo Renier è nato a Treviso il 11 agosto 1857.
Le opere di Rodolfo Renier sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Rodolfo Renier è morto nel 1915, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026