Scrittore e linguista
Salvatore Betti
letterato e accademico italiano (1792-1882)
- Nascita
- 31 gennaio 1792, Roma
- Morte
- 4 ottobre 1882, Roma
- Attività
- scrittore, linguista, insegnante, letterato, archeologo
Salvatore Betti (letterato e accademico italiano).
Nato a Roma il 31 gennaio 1792, è morto il 4 ottobre 1882 a Roma.
Biografia in breve
Salvatore Betti (Roma, 31 gennaio 1792 – Roma, 4 ottobre 1882) è stato un letterato italiano, professore di storia e mitologia presso l'Accademia di San Luca, segretario perpetuo della stessa dal 1831 e presidente della Pontificia accademia romana di archeologia dal 1857 al 1870.
Fonte: Wikipedia, voce «Salvatore Betti» · licenza CC BY-SA 4.0
Frasi celebri di Salvatore Betti
È parere di alcuni, che Ippolito Pindemonte non facesse fare alle nostre lettere niun passo considerabile e degno d'esser notato, e che solo ponesse ogni opera a conservarle nella nativa loro dignità e gentilezza. Il che non vorrebbe dirsi piccola gloria in mezzo alle tante lascivie e stranezze di certi nuovi schiavi, che pur si gridano caldi d'amore di patria! (pp. 246-247)
Fu Ippolito , siccome uomo di sottile discernimento, apprezzatore giustissimo di tutte le letterature: e lesse molto, e con diletto, anche ne' libri scritti di là dai monti. Ma nondimeno l'amor suo fu costantemente nel modi di questa sì cara Italia: né mai lasciò strascinarsi vilmente da straniera insolenza a rifiutare la patria, o prese per fiori i triboli e le spine altrui, o cercò il nuovo nel mostruoso, il grande nel turgido e nel gigantesco, e la profondità de' concetti nell'oscurità. (pp. 247-248)
Fra tutti i poeti che la forza de' secoli e della barbarie ha rispettato, quasi ossequio ad un'aura veramente divina, noi dobbiamo principalmente consolarci di aver Virgilio: il maggior maestro della grand'arte di dare immagine ad ogni pensiero, e di non dire se non con maniera nobilissima ed elegantissima, e con le sole parole necessarie, ciò che si conviene alla poetica dignità del discorso: Non ut minus, come sente Quintiliano, sed ne plus dicatur quam oporteat. Poeta veramente maraviglioso, nella cui mente non cadde mai cosa che non fosse tutta verità, tutt'armonia, tutta serenità e nobiltà. Laonde Virgilio, è il vero gran padre della bella poesia de' popoli d'occidente: i quali, quante volte se ne allontaneranno (e si lascino cianciar gli stolti), tante dovranno vergognarsene, e tornare in dietro, e sentirsi gridare: mala via tieni. (pp. 258-259)
Leggere e ascoltare Salvatore Betti gratis
Opere di pubblico dominio o rese disponibili legalmente dagli archivi indicati.
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Domande frequenti
Quando e dove è nato Salvatore Betti?
Salvatore Betti è nato a Roma il 31 gennaio 1792.
Le opere di Salvatore Betti sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Salvatore Betti è morto nel 1882, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026