Filosofo e neuroscienziato
Sam Harris
filosofo e saggista statunitense
- Nascita
- 9 aprile 1967, Los Angeles
- Nome alla nascita
- Samuel Benjamin Harris
- Movimento
- nuovo ateismo
- Attività
- filosofo, neuroscienziato, scrittore, blogger, podcaster
- Opere in archivio
- 4
- Sito ufficiale
- samharris.org
Sam Harris (filosofo e saggista statunitense): ecco 4 libri in ordine di pubblicazione, da «La fine della fede» (2004) a «L'islam e il futuro della tolleranza» (2015).
Nato a Los Angeles il 9 aprile 1967.
Biografia in breve
Samuel Benjamin Harris, detto Sam (Los Angeles, 9 aprile 1967), è un filosofo, saggista e neuroscienziato statunitense, esponente di spicco del nuovo ateismo.
Nei suoi scritti, e nel suo podcast dal titolo "Making Sense", Harris affronta una vasta gamma di tematiche tra cui religione, ateismo, etica, filosofia della mente, meditazione mindfulness, intelligenza artificiale, psichedelici, politica e terrorismo.
È l'autore del libro La fine della fede (2004), che ha vinto nel 2005 il PEN/Martha Albrand Award. Ha scritto anche Lettera a una nazione cristiana (2008), una sorta di risposta alle critiche mosse al suo primo libro. Altre saggi tradotti in italiano sono Il Paesaggio Morale e L'islam e il futuro della tolleranza, scritto con Maajid Nawaz.
È considerato uno dei principali esponenti del nuovo ateismo, insieme a Hitchens, Dawkins e Dennett.
Fonte: Wikipedia, voce «Sam Harris» · licenza CC BY-SA 4.0
Libri di Sam Harris in ordine cronologico
- 2004
- 2006
- 2010
- 2015
Le opere più note
Frasi celebri di Sam Harris
Ebrei, cristiani e musulmani affermano che le loro scritture hanno una conoscenza dei bisogni dell'umanità talmente approfondita che potrebbero solo essere state scritte sotto la direzione di una divinità onnisciente. Un ateo è semplicemente una persona che ha preso in considerazione tale affermazione, ha letto i libri e ha trovato l'affermazione stessa ridicola. Non c'è bisogno di prendere tutto per fede, o essere in alternativa dogmatici, per rigettare credenze religiose ingiustificate. Come disse una volta lo storico Stephen Henry Roberts (1901–71): «Io sostengo che siamo entrambi atei, solo che io credo in un dio di meno rispetto a voi. Quando capirete perché rifiutate tutti gli altri possibili dèi, capirete anche perché io rifiuto il vostro.»
Gandhi è stato indubbiamente il pacifista più influente del XX secolo. Il successo che ha riportato nel costringere l'impero britannico a ritirarsi dal subcontinente indiano ha fatto scendere il pacifismo dalle altezze dei precetti religiosi e gli ha dato nuova rilevanza politica. Un pacifismo di quel tipo richiedeva indubbiamente un tipo di coraggio da parte di chi lo praticava e costituiva un attacco diretto all'ingiustizia. [...] tuttavia è chiaro che la politica della nonviolenza di Gandhi si può limitare soltanto ad una gamma limitata di conflitti umani. Faremmo bene a riflettere sul rimedio suggerito da Gandhi per l'Olocausto: egli credeva che gli ebrei si sarebbero dovuti suicidare in massa, in quanto tale atto "avrebbe reso il mondo ed il popolo tedesco consapevoli della violenza di Hitler". Potremmo chiederci cosa avremmo fatto in un mondo pieno di pacifisti dopo essere stato così "risvegliato": forse si sarebbe suicidato a sua volta? [...] Quello di Gandhi era un mondo in cui altri milioni di persone sarebbero morte nella speranza che i nazisti un giorno iniziassero a dubitare della bontà del loro Reich. Ecco che ci troviamo di fronte ad una situazione paradossale: quando il vostro nemico non ha scrupoli, i vostri stessi scrupoli si trasformano in un'arma nelle sue mani. (p. 173)
I catari avevano fondato una propria branca del manicheismo, che sosteneva che il mondo materiale fosse stato creato da Satana ed era dunque intrinsecamente malvagio. I catari si divisero in seguito ad uno scisma interno e, all'interno di ogni setta, erano divisi in perfecti e credentes. I perfetti non mangiavano carne, uova, formaggio e grassi in genere, digiunavano per giorni interi, osservando una rigida castità e rifiutavano ogni tipo di ricchezza personale. La vita dei perfecti era talmente austera che la maggioranza dei credenti si univa alla loro schiera soltanto in punto di morte, in modo da poter raggiungere dio in santità, pur avendo vissuto con estrema liceità. (p. 72)
Dove sono ambientati i libri di Sam Harris
Schede su altri cataloghi
Domande frequenti
Qual è il primo libro di Sam Harris?
Quanti libri ha scritto Sam Harris?
Quando e dove è nato Sam Harris?
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026