Pittore e scrittore
Scipione
pittore e scrittore italiano (1904-1933)
- Nascita
- 25 febbraio 1904, Macerata
- Morte
- 9 novembre 1933, Arco
- Pseudonimi
- Scipione
- Movimento
- espressionismo
- Attività
- pittore, scrittore, poeta
Scipione (pittore e scrittore italiano).
Nato a Macerata il 25 febbraio 1904, è morto il 9 novembre 1933 a Arco.
Biografia in breve
Gino Bonichi, noto anche con lo pseudonimo di Scipione e più raramente come Scipione Bonichi (Macerata, 25 febbraio 1904 – Arco, 9 novembre 1933), è stato un pittore e scrittore italiano.
Fonte: Wikipedia, voce «Gino Bonichi» · licenza CC BY-SA 4.0
Frasi celebri di Scipione
Giorni e mesi tremendi sono passati guardati da me su pareti bianche che si schiarivano e si scurivano sconfinando; abbandonato alla passività più completa ma non indifferente; vagando sui rami di un cedro che non faceva mai rumore, visto nello spazio della finestra... (p. 57)
Ora dovrei parlarti della mia solitudine. Anche tu conosci questa bestia: essa inaridisce il cuore, sa scavare, come una talpa, e come essa ha il pelo morbidissimo impalpabile, ed è del suo stesso colore, grigia. Tutti i grigi che vanno verso l'azzurro e tutti i grigi sordi misteriosi che vanno verso il rosso. Annientare, distruggere: non è la mia età. Io voglio fermare i miei occhi, le mie mani e non vagare. Voglio far uscire dalle mie mani le cose di cui il mio cuore è stato pieno. Voglio stringere, non carezzare.
Voglio, forse avrei dovuto scrivere, vorrei, perché infine non faccio che rivoltarmi in questo spazio e l'infinito è grande come un lenzuolo. In esso ci si riposa: è un morire... (p. 57)
Qui ha nevicato abbondantemente, ma subito il giorno dopo era sparita per incanto e l'aria era di nuovo tiepida. Ora è nuvoloso e se mi manca il sole sono perduto. Mi viene come la voglia di saltare i giorni. Non considero queste giornate e vorrei sparire, cadere addormentato, risvegliarmi di nuovo in un giorno col sole... Perché drammatizzare? Tutto è naturale, anche uno che è malato. Perché dovrei forzare il tono: perché mi accade questo? Non ti ho detto che sono contento. Anche a Mafai ho scritto che io non sono né un ribelle e disperato né un rassegnato. Tutto si restringe in modo implacabile intorno a me, ma io non sarò schiacciato. Perché avere terrore o paura di questo? E poi ancora non è il caso di parlarne, durerà ancora forse uno o due anni, se va bene. E due anni sono lunghi come due secoli, sono otto stagioni! Ancora due primavere! Due estati. C'è ancora tempo di lavorare, di ridere, di giocare e di dormire. (p. 58)
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Domande frequenti
Quando e dove è nato Scipione?
Scipione è nato a Macerata il 25 febbraio 1904.
Le opere di Scipione sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Scipione è morto nel 1933, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026