Ritratto di Silvio Spaventa Filippi
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Giornalista e romanziere

Silvio Spaventa Filippi

giornalista, traduttore e romanziere italiano (1871-1931)

Nascita
1º settembre 1871, Avigliano
Morte
21 ottobre 1931, Milano
Sepoltura
cimitero monumentale di Milano
Pseudonimi
Silvius
Attività
giornalista, romanziere, traduttore, scrittore

Silvio Spaventa Filippi (giornalista, traduttore e romanziere italiano).

Nato a Avigliano il 1º settembre 1871, è morto il 21 ottobre 1931 a Milano.

Biografia in breve

Silvio Spaventa Filippi, nato Silvio Luigi Filippi (Avigliano, 31 agosto 1871 – Milano, 21 ottobre 1931), è stato un giornalista, traduttore e romanziere italiano.

Fonte: Wikipedia, voce «Silvio Spaventa Filippi» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Silvio Spaventa Filippi

In Rodolfo Töpffer, per esempio, non c'è urto di sorta: l'umorismo vi è quasi idillico; azzurro come le acque della Svizzera natia, calmo come uno di quei paesaggi dipinti, in cui c'è un lembo di cielo che si specchia nel lago, una barchetta sulla riva, una casina bianca, un ciuffo d'alberi e una mucca che pasce sul prato.
Da L'umorismo e gli umoristi, Monanni, Milano, 1932, p. 32.
Il lettore che apre la prima volta Pickwick adesso prova la stessa gioia di chi lo leggeva a fascicoli nell'anno 1836. Gli allegri personaggi, che lo popolano, ridono con la stessa schietta giocondità d'allora; gli episodi comici, che occhieggiano con grazia birichina da tutte le pagine, vi mettono con lo strepito delle risate gioiose un rumore di cascatelle che vi dà la sensazione e la visione di acque gorgoglianti e schiumose, di poggetti fioriti e di boschetti ombrosi, di desinari sull'erba, di grida e di richiami di brigate chiassose, a spasso in giornate di sole e di felicità. Pickwick si può leggere non una, ma due, tre, dieci volte, ed è sempre nuovo. È come un inesauribile riso di giovinezza eterna.
Sam non perde mai la sua serenità, in nessuna circostanza mai, per nessuna ragione mai. Non è soltanto un personaggio umoristico, ma umorista egli stesso. Illetterato (aveva scritto soltanto in due occasioni il suo nome, ma non sapeva, come dichiarò al giudice del processo Bardell, se andasse scritto con un V scempio o un W doppio), si esprime nei momenti solenni con una filza di sentenze grottesche che la pronta fantasia nell'attimo gli suggerisce: «Per turno regolare, come diceva Jack Ketch, quando legava i prigionieri... Bel tempo per chi è bene imbacuccato, come diceva l'orso polare nei suoi esercizi di pattinaggio». Cresciuto sul ciottolato di Londra, tra i monelli, ne ha tutta la vivacità, gli ardimenti, gli espedienti. E non solo è una figura letteraria di gran rilievo, per l'acutezza delle sue osservazioni, per la sua imperturbabilità, per la fresca spontaneità de' suoi frizzi e dei suoi gesti, ma anche per le sue esemplari doti di fedeltà, di abnegazione e di magnanimità. Carlo Dickens, nella creazione dei suoi tipi, che furono molti e prodigiosamente vivi, non superò mai quello di Sam.

Domande frequenti

Quando e dove è nato Silvio Spaventa Filippi?
Silvio Spaventa Filippi è nato a Avigliano il 1º settembre 1871.
Dove è sepolto Silvio Spaventa Filippi?
Secondo Wikidata, Silvio Spaventa Filippi riposa presso: cimitero monumentale di Milano.
Le opere di Silvio Spaventa Filippi sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Silvio Spaventa Filippi è morto nel 1931, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026