Ritratto di Valentino von Braitenberg
Alfred Wegener · CC BY-SA 4.0

Progettista di robot e scrittore

Valentino von Braitenberg

medico neuropsicologo italiano, ricercatore nel campi della neuroanatomia e della teoria dell'informazione (1926-2011)

Nascita
18 giugno 1926, Bolzano
Morte
9 settembre 2011, Tubinga
Attività
progettista di robot, scrittore, professore universitario, neuroscienziato, cibernetica

Valentino von Braitenberg (medico neuropsicologo italiano, ricercatore nel campi della neuroanatomia e della teoria dell'informazione).

Nato a Bolzano il 18 giugno 1926, è morto il 9 settembre 2011 a Tubinga.

Biografia in breve

Valentino (Valentin) von Braitenberg (Bolzano, 18 giugno 1926 – Tubinga, 9 settembre 2011) è stato un medico neuropsicologo italiano, ricercatore nel campi della neuroanatomia e della teoria dell'informazione.

Figlio di Carl von Braitenberg, senatore della Südtiroler Volkspartei, si è laureato in Medicina e specializzato in neuropsichiatria e ha intrapreso studi sulle strutture cerebrali e sulla teoria dell'informazione, divenendo uno dei fondatori dell'Istituto di Biologia Cibernetica del Max-Planck-Institut di Tubinga, di cui è stato direttore dal 1968 al 1994.

In ambito scientifico è noto soprattutto per il suo libro I veicoli pensanti (1984), in cui ha descritto 14 ipotetici veicoli dotati di sensori (comunemente noti come veicoli Braitenberg) i cui movimenti, se studiati da un osservatore esterno che non fosse a conoscenza della loro natura artificiale, potrebbero essere interpretati come comportamenti causati da stati psicologici sottostanti quali la paura, l'amore e persino l'ottimismo.

Fonte: Wikipedia, voce «Valentino von Braitenberg» · licenza CC BY-SA 4.0

Domande frequenti

Quando e dove è nato Valentino von Braitenberg?
Valentino von Braitenberg è nato a Bolzano il 18 giugno 1926.
Le opere di Valentino von Braitenberg sono di pubblico dominio?
Non ancora: in Italia i diritti durano 70 anni dalla morte dell'autore, quindi le opere di Valentino von Braitenberg entreranno nel pubblico dominio il 1º gennaio 2082.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026