Ritratto di Vincenzo Borghini
Federico Zuccari · Public domain

Filologo e scrittore

Vincenzo Borghini

filologo e storico italiano (1515-1580)

Nascita
29 ottobre 1515, Firenze
Morte
15 agosto 1580, Firenze
Attività
filologo, scrittore, monaco cristiano, storico

Vincenzo Borghini (filologo e storico italiano).

Nato a Firenze il 29 ottobre 1515, è morto il 15 agosto 1580 a Firenze.

Biografia in breve

Vincenzo (o Vincenzio) Maria Borghini (Firenze, 29 ottobre 1515 – Firenze, 15 agosto 1580) è stato un filologo classico, religioso e scrittore italiano, per anni attivo a Firenze alla corte di Cosimo I de' Medici e di suo figlio Francesco I.

Fonte: Wikipedia, voce «Vincenzo Borghini» · licenza CC BY-SA 4.0

Frasi celebri di Vincenzo Borghini

In veggo essere grandissime e bellissime parti, e le principali tutte che si richieggon a un gran Poema. Che vi sia poi qualche difettuzzo o mancamento, io non lo niego: sia dell'uomo o dell'età, non rileva a questo punto di qual sia più perfetto e migliore, se ben serve o per iscusa o per qualche altra cosa: come non servirebbe a fare che una figura di Giotto fusse più bella d'una d'Andrea del Sarto, il dire che nell'età di colui l'arte della Pittura non era tanto inluminata, quanto ella fu poi; servirà bene a dire che Giotto in tante tenebre fece miracoli, e non ebbe pari; dove questo altro ebbe manco difficultà assai, e de' pari, e forse de' superiori qualcuno. Ma io non credo che il punto in Dante consista qui, se bene questa scusa ci bisognerà in alcune poche voci solamente quanto attiene alla comparazione del Petrarca. Ma il punto vero sarà qual sia di maggior lode degno o un Epico o Eroico poema grande, non interamente perfetto, o un piccolo e minuto che sia perfetto: perché può bene stare che si truovi una cosa piccola bellissima, pogniam caso una cappellina con bellissima proporzione d'architettura e ricchezza di cornici, che nondimeno non a fare con la d'un gran tempio con pochi ornamenti; e in simili comparazione sogliono dire i nostri uomini a tanto per tanto, o pur del tanto, come disse il Villani... (p. 92)
Da Pensieri diversi, in Studi sulla Divina Commedia di G. Galilei, V. Borghini e altri, a cura di O. Gigli, Le Monnier, Firenze, 1855, pp. 306-310.
Monsignor Bembo fu affezionatissimo alla delicatezza della lingua, e questa poesia dolce e minuta par che nella nostra lingua fusse tutto il fine e il diletto suo, e in questo io non lo biasimo punto ch'egli le concedesse assai, ma non arei già voluto il tutto... Egli presuppone che l'ammirazione di Dante sia tutta in noi per le molte scienzie che sono in quel Poema inchiuse; e io non vo' dire che io ne tenga poco conto, che sarebbe sciocchezza: ma io dico bene che io l'ho per serventi di quel Poema, e non per principali, e ammiro il Poeta come Poeta, e non come filosofo e come teologo: se bene mi pare una quasi divinità d'ingegno l'aver saputo e potuto innestarle di sorte che elle servano al bisogno del Poema con grazia e con leggiadria. (pp. 92-93)
Delle similitudini e immagini è me' tacere che dirne poco, perché in queste Dante non ha avuto mai pari; così nell'appropriarle maravigliosamente a proposito, come nell'esprimere felicemente, e secondo la propria natura loro, le brevissimamente, quell'altre più largamente, e non però di soperchio. (p. 93)

Domande frequenti

Quando e dove è nato Vincenzo Borghini?
Vincenzo Borghini è nato a Firenze il 29 ottobre 1515.
Le opere di Vincenzo Borghini sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Vincenzo Borghini è morto nel 1580, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026