Scrittore

Vincenzo Rabito

scrittore italiano (1899-1981)

Nascita
31 marzo 1899, Chiaramonte Gulfi
Morte
15 febbraio 1981, Chiaramonte Gulfi
Attività
scrittore
Opere in archivio
1

Vincenzo Rabito (scrittore italiano). Abbiamo raccolto 1 opera, elencate dalla prima all'ultima.

Nato a Chiaramonte Gulfi il 31 marzo 1899, è morto il 15 febbraio 1981 a Chiaramonte Gulfi.

Biografia in breve

Vincenzo Rabito (pron. Rabìto; Chiaramonte Gulfi, 31 marzo 1899 – Chiaramonte Gulfi, 18 febbraio 1981) è stato uno scrittore italiano.

Fonte: Wikipedia, voce «Vincenzo Rabito» · licenza CC BY-SA 4.0

Libri di Vincenzo Rabito in ordine cronologico

  1. 2007
    Terra matta

Frasi celebri di Vincenzo Rabito

Il maresciallo mi à scritto tutte li docomente che ci volevino, mi à domantato che certificato di scuola aveva, e io ci ò detto che non ci naveva, ma però mi à detto: «Bastache tu ti arrancie a scrivere...» Così io era a Chiaramonte, aspetanto sempre che mi avessero chiamato per antare carabiniere, e aspetava a chi non veneva maie. (p. 139)
Mi sono manciato uno bello chilo di banane e mi sono messo a cirare, che cera una crante composizione a Mogadiscio, speciarmente che tutte li ciornala portavino che stava per scopiare la querra. Mi sono messo a camminare con uno operaio barise che aveva lavorato nella crante ditta Mareterania, ed era composto preciso come me, che aspetava il ciorno 3 che partiva la nave, e quinte ci abiammo preso una buona amicizia, e camminammo sempre inziemme. Alla sera di nantiammo al cinema e al teatro, che cera uno teatro che facevino comedie e operete, che la prima sera che ci antiammo, facevino una comedia che cominciavino a babiare al capo deie ministre Mossoline, che dicevano che Mussoline era il conquistatore dellempero, che facevino una farsa, che tutte italiane erano co li tasche delli pandalone vuote, e poie cantavino questa canzone che «Mosoline si chiama duce... e vedete come ci reduce!»... colli tasche vuote. E poi cantavino faceta nera che diceva al contrario: «Ora non si canta più faceta nera, ma si canta faceta bella italiana...» Vedete che diferenza che cera in un mese! Prima allafrica dicevino magare li prete che questo Mossolino a noie italiane ci laveva mantato il Signore, e invece ora a Mosolino lo volevino abruciare. (pp. 233-234)
Io ora avevo il piacere di fare unaltra visita a Roma, che ci aveva antato 2 volte senza pagare niente, e quinte unaltra volta li ciornala portavino che tutte le echise compatente della querra 15/18 volevino una recompenzo del coverno perché avevino vinto la querra, che avevino messo fuore compatemento limperatore della Cermania, chiamato Coglielmo Caiserre, e avevino messo fuore duso il crante imperatore Francesco Ciuseppe dellaustria, e quinte tutte noie compatente vogliamo un recordito di solde, magare per lire 5000 al mese, come aveva fatto il Cenerale Carebarde a tutte li soldate carabaldine che ànno reunito litalia, nel 1870, che ci à dato una piccola penzione. Così questo coverno italiano doveva fare ora, che erimo arrevate nellanno 1966. (p. 387)

Domande frequenti

Qual è il primo libro di Vincenzo Rabito?
Tra le opere censite, la prima in ordine di pubblicazione è «Terra matta», del 2007.
Quanti libri ha scritto Vincenzo Rabito?
Il nostro archivio, basato su Wikidata, elenca 1 opera di Vincenzo Rabito; il numero può non comprendere raccolte minori, traduzioni e curatele.
Quando e dove è nato Vincenzo Rabito?
Vincenzo Rabito è nato a Chiaramonte Gulfi il 31 marzo 1899.
Le opere di Vincenzo Rabito sono di pubblico dominio?
Non ancora: in Italia i diritti durano 70 anni dalla morte dell'autore, quindi le opere di Vincenzo Rabito entreranno nel pubblico dominio il 1º gennaio 2052.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026