Ritratto di Yehuda Ha-Levi
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Poeta e teologo

Yehuda Ha-Levi

rabbino di origine sefardita, fu filosofo, teologo, medico e poeta

Nascita
1075, Tudela
Morte
1141, Gerusalemme
Attività
poeta, teologo, filosofo, medico, scrittore
Opere in archivio
1

Yehuda Ha-Levi (rabbino di origine sefardita, fu filosofo, teologo, medico e poeta): ecco il libro in ordine di pubblicazione.

Nato nel 1075.

Biografia in breve

Yehuda Ben Šmu'el Ha-Levi, noto in italiano anche come Giuda Levita (Tudela, 1075 o 1085 – Il Cairo, 1141), è stato un rabbino, filosofo, poeta, teologo e medico di al-Andalus.

Era soprannominato il Cantore di Sion; fu autore del Kuzari e lascia 800 poemi, tra cui le Odi di Sion.

Fonte: Wikipedia, voce «Yehuda Ha-Levi» · licenza CC BY-SA 4.0

Libri di Yehuda Ha-Levi in ordine cronologico

  1. 1140

Frasi celebri di Yehuda Ha-Levi

Pur ieri beveva la terra, / con sete di giovane ardore, / la pioggia d'autunno: una sposa / che trepida attende l'amore. / Ma or che, d'aiole dorate / fiorita la candida vesta, / per lei primavera è venuta, / somiglia a una sposa ridesta / che rida sui pinti tappeti, / che goda dei lini preziosi, / che al collo ammirando rinnovi / di gemme i monili vezzosi. / La gonna distende vivace / di occhi gemmanti variata: / qui rossi, là verdi, là gialli / la bocca le suggono ambrata. / Da dove i colori e la luce / commisti ha rapiti e i tepori? / Scintillano gocce di stelle, / raggianti, cangianti fulgori, / Scendiamo col vin nel verziere! / Ei brilla nel calice schietto, / in mano riluce e scintilla, / rifulge e fiammeggia nel petto. / È il sole che sprizza dai vetri! / L'acchiappino svelti i bicchieri! / Del bosco pei freschi meandri / perdiamoci e i verdi sentieri! / Andiam! ci ! ridenti / la terra c'impregna gioiosa / di freschi profumi, di gocce / di pioggia, la più rugiadosa. / Le lacrime della rugiada / l'allegran di pianto glorioso, / son veli di perle lucenti / che adornano un petto vezzoso. (pp. 302-303)
Canto dedicato all'amico Ischaq ben Yalton. Storia della letteratura ebraica biblica e postbiblica, p. 302.
O Ebron! o visïoni, memorie onnipresenti, / raccolte della terra sui più santi ornamenti! / Abarim! Ha Hahar! dove, raggianti cori, / sta sepolta dei Giudici la gloria e dei Dottori! / O mia vita, o mio spirto! Della terra il fortore / sarebbe a me più aulente del più soave odore; / la gocciola di pioggia, raccolta nel cammino, / sarebbe a me preziosa più del balsamo fino! / oh!, santo, santo è Dio; poss'io per le contrade / proceder nudo e scalzo, di Dio sopra le strade! (p. 304)
Dolce sulla mia lingua m'è il Suo amore, / quando l'altero cuor si piega umile, [...] / O Padre mio, fa che di nuovo il Tempio / sorga, raccogli la tua greggia amica, / della gazzella ascolta il lamentoso / grido e mantieni la promessa antica; / nella Tua piena maestà gioioso / muovi, Diletto mio, così discendi / come nei giorni antichi, ov'io dimoro / e sopra me nella tua gloria splendi! (p. 305)
Traduzione di Armando Sorani.

Domande frequenti

Qual è il primo libro di Yehuda Ha-Levi?
Tra le opere censite, la prima in ordine di pubblicazione è «Kuzari», del 1140.
Quanti libri ha scritto Yehuda Ha-Levi?
Il nostro archivio, basato su Wikidata, elenca 1 opera di Yehuda Ha-Levi; il numero può non comprendere raccolte minori, traduzioni e curatele.
Quando e dove è nato Yehuda Ha-Levi?
Yehuda Ha-Levi è nato a Tudela nel 1075.
Le opere di Yehuda Ha-Levi sono di pubblico dominio?
Sì: in Italia i diritti d'autore durano fino a 70 anni dopo la morte dell'autore. Yehuda Ha-Levi è morto nel 1141, quindi le opere originali sono libere; traduzioni, curatele e illustrazioni recenti possono invece essere ancora protette.

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026