Frasi
Frasi di Abdulrazak Gurnah
15 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Una raccolta di 15 citazioni di Abdulrazak Gurnah, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.
Abdulrazak Gurnah (scrittore tanzaniano naturalizzato britannico). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Abdulrazak Gurnah
Dedico questo premio Nobel all'Africa e agli africani, e anche a tutti i miei lettori, grazie! Ho pensato che fosse uno scherzo. È stata tale la sorpresa che ho aspettato fino a quando l'ho sentito annunciare prima di poterci credere.
Molte di queste persone vengono per necessità e anche perché hanno qualcosa da dare. Non arrivano a mani vuote. Molte hanno talento ed energia.
Non sono come Virginia Woolf che all'età di dieci anni sapeva già di essere una scrittrice. Io mi sono ritrovato a scrivere qualcosa un giorno, come le persone di solito fanno. Poi si sono aggiunte nuove pagine. Infine sono arrivato a un punto in cui ho pensato: cos'è questa cosa che sto scrivendo? Lì ho compreso la differenza tra buttare giù qualche riga e scrivere.
Quando me ne sono andato era un posto molto pericoloso. La gente veniva imprigionata. C'era pochissimo spazio di manovra, per le persone, per lavorare, per avere successo, o anche per discutere e parlare apertamente del proprio malcontento.
Quello che sappiamo di noi, gli uni degli altri, in questo mondo, non ci perviene soltanto attraverso l'esperienza personale diretta, ma anche tramite tutto ciò che leggiamo o ascoltiamo, e sempre di più attraverso quello che guardiamo. Vorrei, tuttavia, tra tutte queste fonti di conoscenza del mondo, conferire il primato alla lettura. Per di più, sceglierei la lettura delle opere letterarie come fonte privilegiata di tale esercizio.
Sono venuto in Inghilterra quando parole come richiedente asilo non avevano esattamente lo stesso significato: oggi sempre più persone lottano e scappano da Stati terroristici. Il mondo è molto più violento di quanto non fosse negli anni Sessanta, per questo adesso c'è una maggiore pressione sui Paesi più sicuri. Non vedo divisioni permanenti, le persone si sono sempre spostate. La migrazione degli africani verso l'Europa è un fenomeno relativamente nuovo, ma gli europei che si riversano nel mondo non sono una novità. Penso che ci sia una sorta di avarizia dietro al motivo per cui è così difficile per gli Stati europei fare i conti con questa realtà.
Frasi da «Il disertore»
La sorte regola ogni vicenda umana, e dunque fu così anche per la prima comparsa di quell'uomo, tuttavia la sorte non è identica al caso, e persino gli avvenimenti più inaspettati in realtà adempiono a un disegno. (p. 9)
E poi c'era la sua passione smodata per tutto quello che era italiano. [...] Quando era più giovane, gli insegnanti della scuola primaria avevano preso i suoi proclami filoitaliani come una forma di esuberanza, l'inevitabile esibizionismo di un ragazzino dall'ingegno brillante. In ogni caso, la maggior parte della gente pensava che gli italiani fossero un po' buffi, per via degli aneddoti sulle loro pagliacciate durante la guerra in Abissinia, ragione per cui anche la passione di Rashid per l'Italia era considerata una cosa comica. (pp. 173-174)
Quando si tratta d'amore, i genitori credono sempre al peggio, e impongono la loro autorità con la rettitudine più aspra e il ricatto. (p. 228)
Nei giorni che seguirono, arrivarono le notizie di nuove violenze e sterminii di massa, accompagnate dalle brevi ed erudite analisi di giornalisti ed esperti, ma intanto non ricevevo una parola, non una lettera, da casa, e fu solo alcune settimane dopo, quando l'accaduto era ormai evidente, che l'incredulità, la paura e la vergogna cominciarono a tradursi nella coscienza del terrore che doveva avere sommerso il nostro paese. (p. 255)
Frasi da «Sulla riva del mare»
Vivo in una piccola città sulla riva del mare, come ho sempre fatto, anche se ho trascorso la maggior parte della mia vita sulla riva di un caldo oceano verde, molto lontano da qui. Adesso vivo la mezza vita di uno straniero, spio nelle case attraverso lo schermo televisivo e immagino le continue paure che affliggono le persone che incontro durante le mie passeggiate. (p. 13)
Sono un rifugiato, uno che cerca asilo. Queste non sono parole facili, anche se l'abitudine di sentirle le fa sembrare tali. Sono arrivato all'aeroporto di Gatwick nel tardo pomeriggio del 23 novembre dell'anno scorso. È una piccola emozione ben nota, nelle nostre storie, lasciare ciò che conosciamo e arrivare in posti strani, trascinando piccoli bagagli affastellati e nascondendo ambizioni segrete e represse. (p. 16)
Il governo britannico, per ragioni che non mi sono del tutto chiare neanche adesso, aveva deciso che le persone provenienti dal mio paese potevano ottenere asilo politico se dichiaravano che la loro vita era in pericolo. I britannici volevano far sapere a livello internazionale che consideravano il nostro governo pericoloso per i suoi cittadini, cosa che sia loro sia tutti gli altri sapevano da molto tempo. Ma i tempi erano cambiati e adesso qualsiasi pallone gonfiato della comunità internazionale doveva dimostrare che non ammetteva altre sciocchezze da parte della plebaglia disordinata e litigiosa che brulica in quelle savane cotte dal sole. Il troppo è troppo. Che cos'aveva fatto il nostro governo di peggio rispetto a quello che faceva prima? Aveva manipolato un'elezione, falsificando le cifre di fronte a osservatori internazionali, mentre prima aveva solo imprigionato, violentato, ucciso o comunque degradato i suoi cittadini. (pp. 25-26)
È un posto triste, il paese della memoria, un deposito buio con pavimenti marci e scale arrugginite dove a volte si passa il tempo frugando fra cose abbandonate. (p. 141)
«Ho visitato la sua casa una volta,» disse Latif Mahmud. «Non so se si ricorda. È stato molto tempo fa. E adesso, dopo una vita, visito la sua nuova casa qui. È come se un pezzetto di filo ci tenesse legati a un paletto piantato per terra, e uno gratta gratta sempre nello stesso punto, anche se crede di aver percorso mondi interi.» (p. 241)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026