Ritratto di Ágota Kristóf
Pan Peter12 · CC BY-SA 3.0

Frasi

Frasi di Ágota Kristóf

11 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Una raccolta di 11 citazioni di Ágota Kristóf, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.

Ágota Kristóf (scrittrice ungherese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Io non volevo partire. Era mio marito che lo voleva. Egli faceva politica. Aveva paura di essere imprigionato dai Russi. Sarebbe stato meglio che lui si facesse due anni di prigione piuttosto che io facessi cinque anni di lavoro in fabbrica.
Dall'intervista di Serge Bimpage, L'amour de la vie jusque dans l'enfer, La tribune de Genéve, 22 ottobre 2001; citato in Wanda Tommasi, Le parole per scriverlo, Mimesis Edizioni, Sesto San Giovanni, 2020. ISBN 978885757

Trilogia della Città di K. – Citazioni

Un libro, per triste che sia, non può essere triste come una vita. (Claus; La terza menzogna, p. 273)
La vita è di un'inutilità totale, è non-senso, aberrazione, sofferenza infinita, invenzione di un Non-Dio di una malvagità che supera l'immaginazione. (Lucas; La terza menzogna, p. 374)
La chiamiamo Nonna. La gente la chiama la Strega. Lei ci chiama figli di cagna. (Il Grande Quaderno, p. 9)
A forza di ripeterle, le parole a poco a poco perdono il loro significato e il dolore che portano si attenua. (Il Grande Quaderno, p . 21)
Siamo nudi. Ci colpiamo l'un l'altro con una cintura. Diciamo a ogni colpo:
– Non fa male.
Colpiamo più forte, sempre più forte. Passiamo le mani sopra una fiamma. Ci incidiamo una coscia, il braccio, il petto con un coltello e versiamo dell'alcol sulle ferite. Ogni volta diciamo:
– Non fa male.
Nel giro di poco tempo non sentiamo effettivamente più nulla. È qualcun altro che ha male, è qualcun altro che si brucia, che si taglia, che soffre. Non piangiamo più.

Trilogia della Città di K. – La prova

Sono convinto, Lucas, che ogni essere umano è nato per scrivere un libro, e per nient'altro. Un libro geniale o un libro mediocre, non importa, ma colui che non scriverà niente è un essere perduto, non ha fatto altro che passare sulla terra senza lasciare traccia. (Victor, p. 210)
Non serve a niente essere intelligenti. Sarebbe meglio essere biondi e belli. (Mathias, p. 248)
Quando vi ho visti arrivare in cucina, ho capito cos'era una vera famiglia. Dei genitori biondi e belli, con il loro bambino biondo e bello. Io non ho famiglia. Non ho né padre né madre, non sono biondo, sono brutto e menomato. (Mathias, p. 250)
Diceva che il luogo ideale per dormire era la tomba di una persona amata. (Peter, p. 259)
Ogni essere umano è nato per scrivere un libro.
Da La prova, traduzione di Virginia Ripa di Meana, in Trilogia della città di K, Einaudi, Torino, 2022. ISBN 9788858400968

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026