Ritratto di Aldo Nove
Amici di Piero Chiara · CC BY 2.0

Frasi

Frasi di Aldo Nove

8 citazioni, aforismi e passi dalle opere

Una raccolta di 8 citazioni di Aldo Nove, ordinate per opera: per ogni frase indichiamo, quando è nota, la fonte esatta.

Aldo Nove (scrittore italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.

Citazioni di Aldo Nove

Se la prendeva con un 'potere di sinistra' che semplicemente non esisteva [...]. Ma lo faceva con sincero spirito iconoclasta. Si scagliava, se lo riteneva opportuno, contro chiunque. Era [...] disgustato dall'inconsistenza e dalla falsità del mondo editoriale e dei media, anche se disdegnava di fare l'eremita erudito. Ma lo ha sempre tentato l'idea di una purezza senza compromessi. In un certo senso ne è stato accecato. (Claudio Giunta, Le alternative non esistono. La vita e le opere di Tommaso Labranca, in Saggi, Bologna, Il Mulino, 2020, ISBN 978-88-15-28646-8, p. 70.)
Non sono capace di scrivere a mano, non tocco la macchina da scrivere da 15 anni.
Il mio rapporto con Internet è buono. Come tutti gli strumenti, dipende dall'uso che se ne fa. André Breton affermava che Sade fissava il confine oltre il quale non era possibile andare. Tutto questo, culturalmente e socialmente, è stato superato da Internet. Nel senso che su Internet c'è molto più di qualunque cosa uno possa immaginare. È una specie di realtà al cubo, c'è tutto e infinitamente più di tutto e infinitamente più di tutto di tutto. È un incubo.
Vivo in una dimensione nostalgica, sclerotica già adesso, quindi compro le videocassette dei vecchi cartoni, quelli di quando ero piccolo, della Warner Bros: Heidi, Atlas Ufo Robot. I Pokemon sono curiosi con questa idea dell'evoluzione. Mi sembrano molto intelligenti.
La spottizzazione degli spazi minimi all'interno della televisione e dei giornali, indica un cambiamento rispetto a come viene proposta la pubblicità, sempre più massiccia ma al contempo sempre più invisibile, subliminale, quasi ossessiva, onnipresente.
La questione è comunicare, la lingua che si usa per farlo è irrilevante.
[...] la critica letteraria non esiste. Esistono alcuni vecchi baroni, la maggior parte veramente rincoglioniti. Mancano i giovani.
Non c'è un contesto in cui si può non essere faziosi se non in un regime veramente nazista in cui tutti devono essere dalla stessa parte. Se c'è democrazia c'è faziosità credo, o no? È il termine che mi scappa...

Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026