Frasi
Frasi di Alessandra Sarchi
9 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Le citazioni di Alessandra Sarchi raccolte in un'unica pagina: 9 frasi, divise per libro e argomento.
Alessandra Sarchi (scrittrice, traduttrice e storica dell'arte italiana). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
L’Italia vanta una notevole tradizione secolare, ma il momento più significativo è da ricondursi a quando nel Trecento, in Toscana, Boccaccio scrive il Decameron aprendo così la strada al racconto. Certo, si trattava di storie coese tra loro, novelle racchiuse all’interno di una cornice tematica, ma è proprio così che dovrebbero essere le migliori raccolte. E questa tradizione prosegue. Le Operette morali di Leopardi sono a tutti gli effetti dei racconti che non hanno niente da invidiare alla produzione ottocentesca europea di questo genere letterario. Oggi c’è un problema di tipo commerciale. Il privilegio che si dà al romanzo deriva dall'aspettativa che si ha nei confronti di questa forma. Banalmente: il romanzo vende di più. I racconti sono visti come una produzione di seconda mano.
I grandi editori, generalmente, pubblicano poche raccolte di racconti e lo fanno per quegli autori che hanno già un ampio pubblico. Non è dunque una questione di domanda e offerta, piuttosto di condizioni che sono state create: se dai meno spazio al racconto, allora il racconto diventerà una forma secondaria e minoritaria. Ma non lo è. La densità e la precisione che la forma del racconto richiedono agli autori sono elevate... Forse più del romanzo. Se in un romanzo non azzecchi venti pagine su duecento, ci può stare; se nel racconto sbagli venti pagine lo devi buttare. Per questo i grandi autori di racconti hanno generalmente un'esemplare maestria nel realizzare questa forma rimanendo carenti nel grande romanzo, quello lungo, e viceversa.
Raccontare l'amore è una cosa difficile. Noi siamo figli di una retorica che ha codificato un linguaggio, soprattutto nella poesia. Siamo pieni di schemi che poi non sempre rispecchiano la realtà. Io immagino che la futura letteratura d'amore, quella che scriveranno i ragazzini che ora hanno dodici o tredici anni, sarà diversissima da come la scriviamo noi oggi; banalmente perché le categorie che noi davamo per monolitiche, oggi non lo sono più. [...] Pensavo: esistono in Italia romanzi che raccontano una storia d'amore tra due donne? Eppure non è un fenomeno nuovo, o minoritario, però è difficile trovare un romanzo che racconti l'amore tra due donne come può raccontarlo tra una coppia eterosessuale. Ci vuole del tempo. La letteratura guarda avanti, è vero, ma spesso ha anche un sacco di arretrati da recuperare.
Il dono di Antonia – Citazioni
Che volete da me, vorrebbe dire a entrambi: a quel figlio che non è figlio e a quella figlia che non vuole esserlo; che volete ancora da chi vi ha dato la vita, e ora non è nemmeno più sicura che ne sia rimasta per sé, che sia avanzato un po' di desiderio. (parte terza)
Il passato muore o si perde; mai del tutto a dire il vero, ma certo si deforma e rimpicciolisce, se il presente smette di dedicargli un culto assiduo. (parte prima)
Si dice sempre che le madri abbiano paura per i figli, che le madri vaglino con ansia tutti i possibili pericoli, anche quelli immaginari, cui i figli possono andare incontro. Meno spesso si dice che le madri hanno anche paura dei figli. (parte quarta)
Scomponi la madre. Toglile il corpo. Le braccia in cui rifugiarti per essere stretta e compresa. Il petto al quale appoggiarti per regolare al suo battito il tuo. Lo spazio fra il collo e la clavicola dove respirare odore di casa. Il ventre che ti ha contenuta prima di nascere, i fianchi che ti hanno sostenuto quando ancora non camminavi. Le gambe che ti hanno rincorso e insegnato a muoverti da sola. Le mani che sono cura, benedizione, rimprovero e avvertimento. Infine il volto, dal quale hai imparato a vedere il mondo, e te stessa; e nel quale ti ritrovi, anche quando non vorresti, anche quando non te l'aspetti, perché la somiglianza è molto di piú che una semplice affinità di lineamenti o di colori.
Se elimini parte dopo parte, rimane l'idea della madre, che ti sei costruita nel tempo. Ti sei allontanata dal suo corpo e te ne rimarrà sempre nostalgia, confusa al senso di promiscuità di cui hai voluto liberarti.
Un dono in fondo non è mai una necessità, e forse nemmeno una responsabilità. (parte quarta)
Una tomba è più facile di una persona in carne e ossa. Tutto l'amore consumato può fiorirci sopra, come erba spontanea. (parte terza)
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026