Frasi
Frasi di Alfred de Musset
22 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Qui trovi 22 frasi di Alfred de Musset: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.
Alfred de Musset (poeta, scrittore e drammaturgo francese). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Alfred de Musset
Armonia, armonia, linguaggio inventato dal genio umano per uso dell'amore, ci venisti dall'Italia, dove eri venuto dal cielo.
Che la terra sia loro leggera! – essi hanno amato.
Chiunque abbia mai amato porta una cicatrice.
Con l'amore non si scherza.
Con parole si è sconvolta la terra.
[...] gli assiomi, questi nemici giurati delle massime, hanno talvolta ragione.
I grandi artisti non hanno patria.
I più disperati sono i canti più belli / e ne so d'immortali che sono puri singhiozzi.
Il bicchiere in cui io bevo non è grande, ma è mio.
Io non credo, Cristo, nella tua santa parola: / sono venuto troppo tardi in un mondo troppo vecchio. / Da un secolo senza speranza nasce un secolo senza paura.
L'abbiamo avuto il vostro Reno tedesco.
L'uomo è uno scolaro e il dolore è il suo maestro; nessuno si conosce finché non ha sofferto.
La vita è un sonno, l'amore ne è il sogno, e avrete vissuto se avete amato. (da A che cosa pensano le ragazze)
Mi manca il riposo, la dolce spensieratezza che fa della vita uno specchio dove tutti gli oggetti si dipingono un istante e sul quale tutto scivola.
Niente ci rende così grandi, quanto un grande dolore.
Non eri che mia madre.
Non mi piacciono granché i proverbi [...] poiché sono selle buone per tutti i cavalli; non ne esiste uno che non abbia il suo contrario, e qualunque comportamento si adotti, se ne trova uno in grado di giustificarlo.
Non posso farci niente: mio malgrado, l'infinito mi tormenta.
Frasi da «La confessione di un figlio del secolo»
Era ben lontana la Sicilia; ma l'inverno là è così piacevole! È il clima più felice. (2003, p. 211)
Genova è molto bella con le sue case dipinte, i suoi giardini verdi a spalliera e gli Appennini dietro. Ma quanto rumore! Che moltitudine! Su tre uomini che passano per le strade, ci sono un monaco e un soldato. (2003, p. 211)
Firenze è triste; è il Medioevo che ancora vive tra noi. (2003, p. 211)
Dicono di Alfred de Musset
Gli uomini e i biografi, le donne che in tempi diversi lo conobbero più da vicino (la fredda George Sand, la buona Louise Allan-Despréaux) sono concordi nel dirci che in Musset c'erano due uomini, il cinico e l'entusiasta, il tenero e il violento, il delizioso «causeur» e il nevrastenico insopportabile.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026