Frasi
Frasi di Amadeo Bordiga
12 citazioni, aforismi e passi dalle opere
Qui trovi 12 frasi di Amadeo Bordiga: aforismi, passi tratti dai libri e citazioni con la loro fonte.
Amadeo Bordiga (politico italiano, fondatore e primo segretario generale del Partito Comunista Italiano). Scopri anche la biografia e i libri in ordine cronologico.
Citazioni di Amadeo Bordiga
Dopo certi risultati della tattica sindacalista ogni rivoluzionario cosciente deve riconoscere la necessità della esistenza di un partito.
Il movimento rivoluzionario scevro da servile ammirazione del mondo libero americano, da soggezione alla corruzione moscovita, da vulnerabilità alla lue tremenda dell'opportunismo, risorgerà solo in quanto ritroverà la radicale piattaforma originaria marxista, e sulla decisa formula che il socialismo, per suo contenuto, supera, nega e disonora come concetti adatti alla difesa e conservazione del capitalismo la libertà, la democrazia, il parlamentarismo elettivo, la suprema menzogna e risorsa controrivoluzionaria di rivendicare uno Stato inerte e neutrale davanti agli interessi delle classi ed alle proposte dei partiti, e quindi alla balorda libertà delle opinioni – essendo un tale Stato e una tale libertà mostruose invenzioni che la storia non ha mai conosciute e mai conoscerà.
La dialettica di Marx è la più potente forza di distruzione. I filosofi si affannavano a costruire teoremi. I rivoluzionari dialettici distruggono con la forza le forme consolidate, che vogliono sbarrare la strada all'avvenire. La dialettica è l'arma per spezzare le barriere, rotte le quali è rotto l'incanto della eterna immutabilità delle forme del pensiero, che si svelano come incessantemente mutevoli, si plasmano sul mutamento rivoluzionario delle forme sociali.
La liberazione delle coscienze dagli ammassi delle vecchie superstizioni non è affare di educazionismo propagandistico ma soprattutto di forza. La violenza non solo è un agente economico, ma un professore di filosofia.
La scuola del benessere [welfare], con la sua pretesa che l'assorbimento individuale di consumo possa salire oltre ogni limite, gonfiando le poche ore, che il lavoro obbligato e il riposo lasciano a ciascuno, di passi e riti e morbose follie parimenti obbligate, esprime in realtà il malessere di una società in rovina, e volendo scrivere le leggi della sua sopravvivenza non fa che confermare il decorso, forse ineguale, ma inesorabile, della sua orribile agonia.
Non si creano né i partiti né le rivoluzioni. Si dirigono i partiti e le rivoluzioni, nella unificazione delle utili esperienze rivoluzionarie internazionali.
Vi è anche un modo di leggere i libri che è simile a quello con cui lo scassinatore sfoglia i pacchi di biglietti da mille.
Dicono di Amadeo Bordiga
Bordiga vive oggi tranquillamente in Italia come una canaglia trotskista, protetto dalla polizia e dai fascisti, odiato dagli operai come deve essere odiato un traditore.
Egli concepiva il partito rivoluzionario, il Partito comunista che doveva essere creato come una sintesi di elementi eterogenei, come una ristretta minoranza di "eletti"; non si proponeva di conquistare la maggioranza dei lavoratori e neppure del Partito socialista, anzi considerava sarebbe stato un grave errore proporsi un tale obiettivo.
Siamo convinti che il pensiero di Gramsci non sia adeguatamente comprensibile se non lo si intende come una «risposta teorica» a Bordiga. Studiare Gramsci senza Bordiga è come studiare Marx senza Hegel. Gramsci non è solo l'alternativa tattico-politica a Bordiga (il fronte unico contro la pratica dell'offensiva). Egli ne è anche e soprattutto l'alternativa teorico-filosofica di fondo.
Un caro amicone, freddo quando entrava nella politica, ma allegro, pieno di espansività anche nel lavoro.
Una creatura molto simpatica, molto settaria: iscritti pochi, ma sicuri, affermava, e che non perdono tempo a dibattere. Quando c'è un ordine si obbedisce e si agisce.
Pagina aggiornata il 17 ottobre 2026